Faenza, outlet. Padovani (Lega): ''Uno scempio figlio della politica della sinistra''

Faenza, outlet. Padovani (Lega): ''Uno scempio figlio della politica della sinistra''

Faenza, outlet. Padovani (Lega): ''Uno scempio figlio della politica della sinistra''

FAENZA - Anche la Lega Nord entra nella discussione che da giorni anima Faenza, l'apertura del fantomatico "Outlet" e lo fa tramite il consigliere comunale Gabriele Padovani. "Hanno iniziato giocando sulla qualifica "Outlet", che il dizionario definisce " spaccio aziendale, vendita di prodotti a prezzo scontato",che ben sapevano non poterlo essere dato che i regolamenti vista la distanza da quello di Castel Guelfo (BO) lo  vietano", ha esordito Padovani.

 

"Il "Lifestyle Village Perle", questo il vero nome, sarà il colpo di grazia finale per la morte del centro storico faentino e di quelli di tutti i comuni limitrofi, che, già vuoti di sera, si vuoteranno anche di giorno lasciandoli sempre più in mano agli extracomunitari - ha continuato il consigliere comunale -. I centri abbandonati saranno tramutati in casbah dove non si sentirà più parlare romagnolo o italiano, creando oltre al danno economico anche un danno culturale".

 

"L'impoverimento del centro porterà alla chiusura dei negozi - ha avvertito Padovani -, che di conseguenza saranno obbligati a licenziare personale, non pagheranno più ici, iva, irpef, ilor e quant'altro, tributi che ben presto grazie al federalismo fortemente voluto dalla Lega Nord saranno incassati dal Comune, mentre gli incassi dell'"Outlet" voleranno via dal nostro territorio per raggiungere i Comuni dove queste società o multinazionali hanno la sede amministrativa".

 

"Morale perdiamo totalmente il ricavato dall'economia locale e perdiamo totalmente il volume di affari e tributi che gravita attorno all'"Outlet", come già succede per il centro commerciale Le maioliche - ha aggiunto l'esponente del Carroccio -. Questi "maghi della finanza" sinistri, per il solo incasso subito, degli oneri di urbanizzazione, che servono per altro a tappare buchi amministrativi creati da loro stessi con le precedenti amministrazioni, hanno svenduto e demolito per i prossimi decenni gran parte dell' economia faentina, hanno in pratica chiuso la porta in faccia alle generazioni future".

 

"Hanno motivato questa scelta con l'aumento dei posti di lavoro, circa 350/400, sottacendo indagini che dichiarano una perdita media di 2,5/3 occupati nei comuni del bacino d'utenza, per ogni nuovo assunto, portando quindi ad un saldo negativo di circa 700 vecchi posti di lavoro", ha sostenuto Padovani.

 

"Sembra tornare in voga un vecchio detto " la sinistra vuol così bene ai poveri che ne crea dei nuovi" - ha concluso Padovani - Non sarà la suddivisione con i comuni limitrofi degli oneri di urbanizzazione che permetterà di contrastare l'impoverimento del nostro territorio, uno scempio figlio della politica non lungimirante di questa sinistra, che nella recente campagna elettorale ha ricevuto l'appoggio delle associazioni di categoria dei commercianti, che vedrà la Lega Nord coerentemente contraria  ed in campo a battersi a contrastarla".

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