FAENZA - Parco della Vena del Gesso, si costituisce l'ente di gestione

FAENZA - Parco della Vena del Gesso, si costituisce l'ente di gestione

FAENZA - Decolla finalmente il percorso formale per la costituzione dell’ente di gestione del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola istituito dalla L.R. 10/2005, consorzio obbligatorio composto dai 10 enti locali il cui territorio insiste nel perimetro di delimitazione del Parco stesso (Provincia di Ravenna, Provincia di Bologna, Comunità Montana dell'Appennino Faentino/Unione di Comuni, Comunità Montana Valle del Santerno, Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice).


Il Consiglio della Comunità Montana dell'Appennino Faentino/Unione di Comuni (con il voto favorevole della maggioranza di Centro Sinistra e l’astensione di Alleanza Nazionale, della Lista Civica Riolo 2007 e del rappresentante del gruppo consiliare Tradizione e Futuro) è stato il primo ente locale a formulare l’intesa, prevista dalla legge, sulla proposta di atto costitutivo adottata dal Consiglio della Provincia di Ravenna (ente capofila nella fase costitutiva dell’ente di gestione). Una volta ottenuta l’intesa anche da parte dei restanti enti locali, il Consiglio della Provincia di Ravenna approverà definitivamente la proposta e la invierà alla Giunta della Regione Emilia Romagna alla quale spetta l’adozione della delibera di istituzione del consorzio di gestione.


Da tale data decorreranno i 3 mesi a disposizione dei 10 enti locali consorziati per approvare lo Statuto dell’ente di gestione e procedere conseguentemente alla designazione dei componenti l’organo rappresentativo del consorzio. Espletati tali adempimenti, l’assemblea consortile potrà nominare l’organo esecutivo, il presidente, l’organo di revisione e gli organismi di consultazione, per consentire al nuovo ente di iniziare un’attività di valorizzazione territoriale della collina faentina e imolese attesa da trent’anni.


Si è potuto giungere a questo punto, a tre anni esatti di distanza dalla legge istitutiva, dopo la positiva conclusione, il 13 febbraio, di un lungo e difficile confronto con le organizzazioni professionali agricole nella “conferenza preliminare sul Parco”, presieduta dalla Regione, volta a individuare “le misure di incentivazione, di sostegno e di promozione per la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, storiche, culturali e paesaggistiche del territorio”. Su quel testo si è trovata l’intesa del mondo agricolo, e così su altre questioni che riguardano la partecipazione del mondo agricolo al governo del Parco, le modalità di revisione dei confini, il risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica.


“Ora – ha dichiarato il Presidente della Comunità Montana dell’Appennino Faentino e Sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini - si può, finalmente, procedere alla costruzione del Parco, potendo contare sul coinvolgimento e sulla partecipazione di tutti i soggetti interessati alla tutela e alla valorizzazione dell’area della Vena del Gesso Romagnola, per farne una potente opportunità di crescita del territorio collinare e montano. E’ questa la sfida che abbiamo di fronte e che, tutti insieme, istituzioni locali, forze economiche e ambientaliste, dobbiamo affrontare con grande determinazione”.

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Nel sito www.comunitamontana.ra.it sono pubblicati la proposta di atto costitutivo dell’ente di gestione nonché i documenti concertati con le Associazioni Professionali Agricole sulle opportunità di sviluppo dell’agricoltura che determinerà il Parco dei Gessi.



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