FAENZA - Polonia, nuova frontiera per il business delle imprese locali

FAENZA - Polonia, nuova frontiera per il business delle imprese locali

FAENZA - Un paese in pieno slancio, il cui prodotto interno lordo è cresciuto nel 2006 del 5,8% e quest’anno la crescita potrebbe toccare l’8%, mentre l’inflazione si attesta su valori molto bassi.

Questa è la Polonia che si è aperta al mondo ed è riuscita in pochi anni a costruire le basi per un’economia di mercato.


Ieri nella “giornata paese” organizzata da Banca di Romagna e Accoa (associazione delle Camere di Commercio dell’Europa Centrale) nella sala convegni dell’istituto di credito sono state presentate agli imprenditori locali le opportunità di affari e di investimento in quello che per storia e tradizioni è il paese più “europeo” tra quelli dell’est.

“Dal 2004, la Polonia fa parte dell’Unione Europea- ha spiegato Gian Carlo Murkovic, presidente di Accoa- ed è oggi la maggior beneficiaria dei fondi europei: circa cento miliardi di euro per i prossimi anni fino al 2013”.


La realizzazione di una politica di sviluppo industriale attraverso l’ utilizzo dei fondi europei, potrà portare la Polonia a diventare un mercato interessante.

Dei fondi a disposizione dello sviluppo in Polonia – ha aggiunto Agniezska Turek, consigliere commerciale dell’ambasciata polacca - 30 miliardi di euro saranno destinati alle infrastrutture, 8 ai programmi immobiliari, 17 a quelli regionali, 3 alla crescita del capitale umano. Anche l’alta tecnologia e il turismo saranno voci importanti”.


Ci sono notevoli opportunità di business in diversi comparti per le imprese italiane. Della Polonia, l’Italia è il secondo partner commerciale: la bilancia degli scambi ha segnato lo scorso anno 124 miliardi di euro per l’import a fronte di un export di 108 miliardi.


L’avvio di un massiccio programma di stabilizzazione macroeconomica è valso alla Polonia un riconoscimento internazionale per aver creato un ambiente adeguato ad una espansione dinamica. – dice Pietro Baccarini, vicepresidente di Banca di Romagna e presidente delle Camere di Commercio Italo-Estere – Ciò è sostenuto dall’afflusso di capitali esteri, tanto che il 75% delle sue transazioni internazionali sono sulla Ue, dallo sviluppo di industria ad alto valore aggiunto e dalle elevate capacità professionali delle nuove generazioni. L’ internazionalizzazione è una necessità per le nostre aziende, anche come gruppi o filiere, e con supporti giusti come quelli forniti da Accoa. In Polonia, le occasioni vanno cercate in questo caso nei mercati complementari tra i due paesi, come i settori delle costruzioni, dell’agroalimentare, in particolare sia la meccanica agricola che la trasformazione dei prodotti.


Grandi prospettive ci sono nell’edilizia in un Paese che è un cantiere aperto e dove cresce l’investimento in tecnologia”. Si tratta di costruire impianti tecnologici, ristrutturare la rete ricettiva e turistica. La voglia di crescere è stimolata dal traguardo del 2012 quando la Polonia ospiterà i campionati europei di calcio.

Settima in Europa per numero di abitanti, la Polonia ha una popolazione giovane: il 58% ha meno di 40 anni, con elevati livelli di istruzione.

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La Polonia – aggiunge il direttore di Banca di Romagna, Francesco Pinoni, - ha una percentuale molto alta di giovani laureati e supera per questo paesi come Usa, Germania, Francia. C’è quindi una notevole disponibilità di risorse preparate. Banca di Romagna vuole accompagnare le imprese nel loro percorso di internazionalizzazione attraverso strumenti concreti come quelli che può offrire Accoa, un organismo sopranazionale a cui viene riconosciuto un ruolo importante di mediazione e promozione dell’imprenditoria nell’area dell’Europa Centro Orientale e può dare il supporto giusto con vari strumenti. Come ricerche e analisi di mercato e di potenziali partner, assistenza logistico organizzativa per missioni, informazioni commerciali, giuridiche, fiscali e doganali, Accoa può dare il supporto giusto per le nostre piccole imprese, ma anche gruppi e filiere di aziende. Ecco perché Banca di Romagna ha deciso di stringere una partnership con Accoa.”




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