Faenza: presi due clonatori di carte di credito

Faenza: presi due clonatori di carte di credito

Faenza: presi due clonatori di carte di credito

FAENZA - Presi a Faenza gli elementi di spicco di una banda di clonatori di bancomat che nelle ultime settimane è riuscita a ripulire numerosi conti correnti per un bottino complessivo di circa 50mila euro. Nel mirino dei Carabinieri sono finiti due bulgari, accusati di produzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici; utilizzo indebito di carte di credito in concorso; frode informatica. Il blitz è avvenuto al bancomat del Monte dei Paschi di Siena.

 

I due stranieri, un 24enne in Italia senza fissa dimora ed un pregiudicato di 31 anni, a quanto pare stavano smontando i dispositivi necessari per carpire i codici contenuti nelle tessere magnetiche dei correntisti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i clonatori sistemavano l'apparecchio che legge i dati magnetici, lo skimmer, nella fessura del bancomat ogni fine settimana, nella notte tra venerdì e sabato. Quindi applicavano una falsa tastiera su quella dello sportello automatico. Poi attraverso un microchip carpivano i codici dalle tessere.

 

Il tutto veniva poi smontato prima dell'inizio della settimana. Le indagini delle forze dell'ordine, coordinate dal pm Monica Gargiulo, sono scattate dopo le numerose denunce sporte dai clienti della banca, che si erano visti prosciugare il conto. Nel cuore della nottata tra sabato e domenica il blitz che ha permesso di prendere con la mano nella marmellata i due bulgari. A difenderli gli avvocati Giovanni Calderoni e Miria Zanetti di Faenza.

 

Il lavoro degli inquirenti non è di certo concluso. Sono in corso verifiche per vedere se gli stranieri abbiano qualcosa a che vedere con due romeni arrestati giovedì a Ravenna. Quest'ultimi sono stati sorpresi nello sportello bancomat di via Galilei.

 

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