Faenza, primarie Pd. Intervista a Malpezzi: "Io candidato non emanazione del partito"

Faenza, primarie Pd. Intervista a Malpezzi: "Io candidato non emanazione del partito"

Giovanni Malpezzi

FAENZA - Giovanni Malpezzi è lo sfidante di Luca De Tollis alle primarie del Partito Democratico per la candidatura a sindaco della città, in vista delle prossime elezioni amministrative che porteranno i faentini a scegliere il successore dell'attuale sindaco Claudio Casadio. Si vota domenica per individuare il candidato di centro-sinistra. Malpezzi ha 43 anni e si definisce "un candidato non espresso direttamente del partito" e fa di questo il suo punto di forza.

 

Malpezzi, siamo alla fine della campagna elettorale per le primarie del sindaco. Che bilancio fa di quest'esperienza?

Ho percepito un grande entusiasmo della gente per un cambiamento che prospettiamo, nelle persone e nel modo di fare politica. Ho conosciuto tante realtà durante la campagna elettorale ed iniziato un percorso che voglio continuare a mantenere anche dopo, quello della partecipazione dal basso, dei cittadini e non una discussione limitata alla segreterie di partito.

 

Quali sono gli elementi qualificanti del suo programma di centro-sinistra?

Prima di tutto la ripresa delle attività economiche e l'occupazione. Serve un incremento dei fondi a sostegno dei lavoratori delle aziende in crisi. E poi c'è il recupero del centro storico, che è decaduto molto negli ultimi tempi, sia dal punto di vista della vita sociale dei cittadini, sia dal punto di vista delle abitazioni. E infine la sanità e i servizi sociali: c'è da presidiare ed accrescere, in questo caso, il livello delle prestazioni.

 

Che cosa la distingue dall'altro candidato, Luca De Tollis?

Prima di tutto il modello politico che esprimo. La mia è una candidatura che non si fonda esclusivamente sul partito, ma su tutta la società di Faenza, mentre l'altro candidato è diretta espressione del Pd. Sui contenuti, invece, credo di aver messo accenti più forti su sanità, interventi per i lavoratori colpiti dalla crisi e sullo sviluppo urbanistico della città. Su questo specifico punto dico ‘basta' a nuovo cemento: a Faenza abbiamo 980 alloggi sfitti, usiamo prima quelli e soprattutto ristrutturiamo gli alloggi in centro storico e nella prima periferia prima di partire con nuove urbanizzazioni.

 

Regione autonoma Romagna, è tornato il dibattito. Cosa ne pensa il candidato Malpezzi?

Che non è necessaria l'autonomia. C'è un'identità culturale che va senza dubbio salvaguardata, ma più ci si divide, anche nella regione, e peggio è.

 

Il suo appello al voto per convincere gli ultimi indecisi.

Domenica si scrive una pagina importante per Faenza, è un giorno di vera democrazia. L'esito delle primarie non è scontato e uno dei candidati che si propongono non è emanazione del partito. E' una grande opportunità per il cambiamento, che i cittadini di Faenza non devono farsi sfuggire.

 

Qual è la soglia di votanti per cui si può parlare di successo alle primarie?

Il riferimento vero è quello delle primarie in cui vinse Veltroni, in cui parteciparono circa settemila persone. Per la scelta del sindaco e per la campagna che è stata fatta in questi mesi ritengo che possano arrivare a votare anche 8-9 mila persone.

 

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