Faenza, primarie Pd. Malpezzi: "Impegno per il tessuto produttivo"

Faenza, primarie Pd. Malpezzi: "Impegno per il tessuto produttivo"

FAENZA - La situazione economico, produttiva ed occupazionale faentina appare sempre più critica e il volantinaggio delle delegate del'Omsa di sabato scorso ne è la più chiara riprova. Sono tante le imprese di medie e piccole dimensioni, colonne portanti del sistema manifatturiero del nostro territorio comunale, peraltro fortemente collegato in particolare con l'ambito industriale della via Emilia, che stanno affrontando la crisi con coraggio, ma anche utilizzando al massimo gli strumenti a disposizione in termini di ammortizzatori sociali.


Gli stabilimenti della Cooperativa di Imola sono in solidarietà, l'Omsa e la Cisa in Cassa Integrazione Ordinaria, la Iemca in Straordinaria (e questo di per se significa almeno un ridimensionamento), la Centerplast dichiara gravissime difficoltà ed è a rischio la continuità produttiva, i lavoratori della Antares rischiano di rimanere a casa senza alcun ammortizzatore sociale.


Queste sono solo le più evidenti situazioni di crisi che colpiscono il non ridimensionabile sistema produttivo manifatturiero faentino. In particolare, le lavoratrici dell'Omsa esprimono preoccupazione sul futuro dell'azienda a Faenza e su questo chiedono la giusta attenzione da parte del territorio e delle loro istituzioni, e noi dobbiamo ascoltare e fare di tutto affinché si possa dar loro un futuro lavorativo.


Nel mio programma sostengo la necessità di costituire un fondo straordinario di risorse comunali per sostenere tutti i lavoratori che la crisi ha messo in difficoltà occupazionale, e questa deve essere la priorità oggi. Questo, invece, non sta ancora accadendo.


Questo è allora il mio impegno elettorale, per un'amministrazione capace di difendere il proprio tessuto produttivo e anche di sviluppare un'azione di marketing territoriale per attrarre nuovi insediamenti, necessari a costruire alternativa e consolidamento dei livelli produttivi ed occupazionali esistenti, con particolare riferimento all'occupazione femminile.


In questo senso possono esprimersi differenze nei programmi e nelle idee, rispetto al modello di sviluppo che noi vediamo sempre basato su un sistema produttivo manifatturiero, sempre più specializzato, legato ad una continua innovazione tecnologica e sostenibile sul piano ambientale e quindi socialmente responsabile e compatibile.


Poi però, al di là dei programmi elettorali, ci sono le reali difficoltà delle persone che ci chiedono prima di tutto di non far diventare l'incertezza del loro futuro uno slogan elettorale.


Per questo, ritengo che le situazioni di particolare criticità attuali non possano e non debbano diventare un tema di scontro o di sostegno di parte, ma siano per tutti, a partire dalle forze oggi operanti a livello istituzionale, dal Comune fino alla Regione e al Governo, un impegno da affrontare coinvolgendo tutte le forze politiche in modo bipartisan.


Tutti dobbiamo essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in difficoltà richiamando le imprese, su cui pesa certamente questa drammatica crisi globale, alla propria responsabilità sociale e a non approfittarsi di questa stessa crisi per operare scelte incomprensibili sul piano strategico e occupazionale.


Dall'altro lato dobbiamo quindi chiedere, a chi oggi amministra, massimo impegno e sorveglianza su queste aree critiche, coinvolgendo i livelli istituzionali superiori, come la Regione, ancora restia in alcuni casi ad un coinvolgimento diretto.


Va costruito, quindi, un clima di rinnovata fiducia facendo sistema perché queste lavoratrici e lavoratori si sentano affiancati da un intero territorio e non solo da una parte.


Per queste ragioni, consiglierei di evitare di proporre incontri con le lavoratrici proprio il giorno della vigilia elettorale delle primarie di domenica prossima, perché anche se non ci fossero intenzioni di strumentalizzazione, il sapore potrebbe assumerlo, e questo va assolutamente evitato.


Mi rendo pertanto disponibile ad un incontro bipartisan, e insieme al Comune e alla Regione, affinché l'impegno per le lavoratrici dell'OMSA e per i lavoratori delle altre aziende faentine in crisi possa essere il più ampio e concreto possibile.


Giovanni Malpezzi

Candidato a Sindaco primarie del Pd

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