Faenza, record di pioggia a maggio. Caduti quasi 121 millimetri

Faenza, record di pioggia a maggio. Caduti quasi 121 millimetri

Faenza, record di pioggia a maggio. Caduti quasi 121 millimetri

FAENZA -  E' un maggio particolarmente piovoso quello 2010. Sono quasi 121 i millimetri d'acqua precipitati contro una media storica calcolata dal 1946 di "soli" 60. E' fino adesso il mese più bagnato di questo scorcio d'anno. Allargando lo sguardo al periodo gennaio-maggio si evince che era dal 1972 che non pioveva così tanto nei primi 5 mesi dell'anno. Quest'anno si sono già registrati quasi 500 mm di pioggia, ovvero i due terzi dell'acqua che normalmente dovrebbe cadere in dodici mesi.

 

Sono i dati illustrati da Roberto Gentilini, responsabile operativo dell'osservatorio "Torricelli" di Faenza: "In sostanza è già precipitata la quantità d'acqua che dovrebbe essere registrata a metà settembre - ha spiegato Gentilini -. Elevato anche il numero di giorni con precipitazioni. Ben 63 contro i 50 della norma storica. Superfluo affermare che non eravamo più abituati a rilevare tanti giorni di neve e di pioggia come questa annata,almeno qui a Faenza".

 

Anche le temperature quest'anno risultano essere più fresche della norma. "Quest'anno poi non abbiamo ancora toccato i 30°C,soglia che in maggio ultimamente veniva facilmente oltrepassata", ha detto l'esperto. Negli ultimi mesi l'Osservatorio "Torricelli" ha riordinato anche i dati del trentennio 1921-1950 in quanto a Faenza prima dell'istituzione dell'Osservatorio vi era già un pluviometro che registrava costantemente i dati a partire dagli anni '20. Ebbene analizzando i dati più "vecchi"si evince che questo tipo di clima così piovoso nella prima parte dell'anno era quasi la normalità negli anni '20 e negli anni '30 con quantitativi simili,se non superiori.

 

"Per le  generazioni più anziane è un assaggio della loro infanzia,per quelle più giovani invece questa è praticamente una novità - ha osservato Gentilini -. Certo è che questo 2010 fino adesso si presenta con caratteristiche dell'antico passato con tanta neve in inverno,temperature non troppo calde e tanta pioggia. Bisogna vedere se questa è solo una parentesi in un trend comunque votato al riscaldamento,oppure è l'inizio di un ciclo più ampio che si ripete ogni 70-80 anni".

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