FAENZA - Ritorna la Festa della Montagna

FAENZA - Ritorna la Festa della Montagna

FAENZA - La “Festa della Montagna U.O.E.I.”, manifestazione che mette assieme avventura, turismo, cultura, ambiente e sport, torna alla sala comunale polivalente “Achille Zanelli” in via Risorgimento 3, per tre serate dall’ 8 al 10 novembre 2007 a partire dalle ore 21, sempre con ingresso libero.


Nella prima giornata, l’ospite è don Arturo Bergamaschi, il noto sacerdote alpinista.

Nato a Savignano sul Panaro, Bergamaschi si è laureato all’Università di Bologna in Matematica e Fisica, materie che ha insegnato per quarant’anni prima al seminario regionale e poi in vari licei felsinei. Ma per tantissime persone, don Arturo Bergamaschi è soprattutto il “prete scalatore”, famoso per le sue grandi imprese in montagna.


Tra le sue scalate, due soprattutto sono celebri. Nel 1983, in Pakistan salì tre cime di oltre 7500 metri, mentre nel 1994 in occasione del 40° anniversario della conquista del K2, aprì una nuova via su questa montagna, la seconda del mondo per altezza, e il 29 giugno, nel 40° anniversario del suo sacerdozio, celebrò la Messa nella “cattedrale” naturale più fantastica.

A Faenza, presenterà una delle sue ultime avventure nella conferenza corredata da immagini “Marocco: un fascino quasi irreale”, descrizione di un trekking nell’Alto Atlante con la salita del Toubkal di 4200 metri, la montagna più alta dell’Africa del Nord.


La manifestazione proseguirà venerdì 9 novembre con Diego Stefani, guida alpina e maestro di sci che ha ricevuto medaglia d’argento dalla Regione Veneto per meriti alpinistici e sportivi. Con “Immagini dal mondo”, Stefani proporrà un viaggio fantastico nell’avventura che parte dalle Dolomiti, dove ha aperto oltre un centinaio di vie nuove, e dall’Europa (Svizzera, Francia, Austria, Norvegia) per proseguire all’ India, a Bangalore, all’inedita Thailandia alla scoperta di pareti per l’arrampicata sportiva, fino agli 8000 metri (Cho Oyu, Shisha Panama, Manaslu e Makalu). Quindi in Sudamerica, in Patagonia (al Fitz Roy), Perù (all’Alpamaio) e Nordamerica per la prima traversata con gli sci del più grande ghiacciaio non polare del mondo (St. Elias Mountains).


Sabato 10 novembre, la conclusione è affidata ad un altro alpinista bellunese, Manrico Dell’Agnola fotografo e alpinista di fama internazionale, Accademico del C.A.I.. Dopo numerose ripetizioni e vie nuove, si è specializzato nell’arrampicata veloce sia in cordata che in solitaria. Sulle Dolomiti, in particolare sul monte Civetta, ha segnato vere pagine di storia alpinistica. Ha salito 4 volte il Capitan nella Yosemite Valley, California. La sua esperienza spazia inoltre in Himalaya, , Africa, India, Canada e nell’isola di Baffin e in Patagonia, a cui è dedicato la conferenza di Faenza, intitolata “Emozioni nello Hielo Patagonico”: trentanove giorni in autonomia in uno dei luoghi più belli e severi del mondo

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