Faenza - Romagna Lingua Madre Giornata di confronto sull’identità del Sangiovese di Romagna.

Faenza - Romagna Lingua Madre Giornata di confronto sull’identità del Sangiovese di Romagna.

FAENZA - Quando si parla di Romagna e soprattutto del Sangiovese di Romagna non può certo mancare tra le voci più significative quella dolce e decisa di Cristina Geminiani, produttrice di Fattoria Zerbina nonché Presidente del Convito di Romagna che, con i suoi 8 soci, è forse il più piccolo consorzio di produttori di vino in Italia.


Piccolo, ma di eccellenza. Gli otto (Poderi Morini, Tre Monti, Calonga, Stefano Ferrucci, Drei Donà Tenuta La Palazza, San Valentino, San Patrignano e Fattoria Zerbina) infatti, infilano di anno in anno premi e punteggi sempre più importanti, consolidando la stima e la fedeltà dei consumatori romagnoli e non solo.


Proprio loro, distribuiti dalle prime colline di Imola a quelle di alle spalle di Rimini quasi in una linea retta, sono i punti di riferimento quando si parla di identità di territorio e di “fare gruppo”. La storia del Convito nasce, infatti, nel 2001 proprio con l’obiettivo di promuovere e valorizzare questa terra e il suo vitigno di eccellenza: il Sangiovese.


Alla tavola rotonda che si svolgerà presso la Sala Convegni Banca di Romagna (Via P.Costa 3) in più capitoli dalle ore 10.00 fino alle 15.45 (il programma è in allegato) parteciperanno giornalisti ed esperti di vino, oltre a Fabio Giavedoni di Slow Food, che ha organizzato il convegno.

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Per chi volesse partecipare, telefonare a 338 7572928

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