Faenza: sabato l'open-day degli asili nido

Faenza: sabato l'open-day degli asili nido

Sabato 12 marzo prossimo appuntamento con l'Open day ai nidi, l'iniziativa promossa dall'assessorato all'Istruzione del Comune di Faenza in collaborazione con la Fondazione Marri-S.Umiltà, la scuola dell'infanzia di Pieve Cesato e la Cooperativa sociale Zerocento.

Dalle ore 9.00 alle 13.00 tutti gli asili nido comunali e quelli privati convenzionati esistenti in città saranno aperti al pubblico, con le educatrici che accompagneranno genitori e visitatori a scoprire le caratteristiche di queste strutture.

 

Undici le strutture per l'infanzia coinvolte nell'iniziativa: l'asilo nido "8 Marzo" (via Cervia, 4), l'asilo nido di via Laghi (via Laghi, 71), l'asilo nido "Marri" (via Comandini, 3), l'asilo nido "S.Umiltà" (via Bondiolo, 38), l'asilo nido "Tatapatata" (viale delle Ceramiche, 45), l'asilo nido "Il mattoncino" (via S.Martino, 103/51), l'asilo "Nido Verde" (viale Stradone, 6), il centro per l'infanzia "Girotondo" (via Corbari, 369), l'asilo nido "Sacro Cuore" (via Giovanni Paolo II, 56), Spazio bambini "Sacro Cuore" (vicolo S.Antonino, 4) e l'asilo nido "Don Bosco" di Pieve Cesato (via Accarisi, 55).

Un'opportunità quindi per conoscere le singole realtà presenti sul territorio e per i genitori di fare una scelta più consapevole per l'iscrizione dei propri bambini al nido che - come già annunciato nei giorni scorsi - va fatta entro il 31 marzo 2011.

 

Nel ricordare questa scadenza alle famiglie l'assessore ai servizi per l'infanzia Maria Chiara Campodoni sottolinea inoltre che "I nidi d'infanzia sono servizi di interesse pubblico con natura sociale ed educativa, che contribuiscono, unitamente alle famiglie, alla crescita e alla formazione dei bambini con progetti pedagogici specifici e con operatori e strutture adatte che devono rispettare standard normativi severi, pertanto non vanno confusi con altri importanti servizi di natura ricreativa presenti nel territorio, sia pubblici che privati, che hanno, ovviamente, inferiori costi di gestione e dunque inferiori tariffe a carico delle famiglie, in quanto non hanno le stesse finalità e gli stessi standard qualitativi".

 

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"Per lo stesso motivo" - conclude l'assessore Campodoni - "i servizi ricreativi della tipologia baby parking hanno vincoli di legge sull'accoglienza dei bambini nella fascia da 0 a 3 anni, che non può superare le tre ore per due giorni alla settimana".

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