Faenza, sanità, Pd: "Accelerare i tempi"

Faenza, sanità, Pd: "Accelerare i tempi"

In occasione della discussione in Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del PAL (in programma stasera), a cui parteciperà il Direttore Generale dell'Ausl di Ravenna Tiziano Carradori, il Partito Democratico di Faenza intende portare un contributo al dibattito, esprimendo le priorità politiche in materia di sanità nel territorio faentino. "Chiediamo all'Azienda Usl di accelerare il percorso degli interventi previsti, annunciati e programmati, di confrontarsi con questa Amministrazione sulle priorità per non lasciare che sia la sola Sovrintendenza ai Beni culturali a decidere i tempi di realizzazione del Pronto Soccorso e della Medicina d'urgenza".

 

"Così pure occorre stabilire tempi certi per la realizzazione della Corte est - sostengono dal pd - dal costo previsto di 10 milioni e 650 mila euro. Ogni Istituzione deve farsi carico della sua parte (Azienda, Amministrazione Comunale, Sovrintendenza) per trovare assieme maggiore impulso nell'attuazione di questo investimento. C'è la necessità che il governo della tutela e del diritto alla salute rimanga in capo alle Comunità, ai Comuni e ai Sindaci perché c'è il dovere di rispondere alle domande dei Cittadini in termini di assunzione di responsabilità diretta".

 

Sull'assistenza ospedaliera, "pur non volendo entrare nel merito delle strategie", il PD chiede "un costante confronto e collaborazione con questa Amministrazione comunale nell'ambito delle scelte che ricadono direttamente e indirettamente sulla percezione del sistema sanitario da parte di tutti i cittadini. Le scelte riguardanti le attività di degenza nell'ospedale faentino, ad esempio non possono essere annunciate alla Amministrazione e alla comunità dopo la loro attuazione, ma affrontate e gestite nell'ambito di una corretta collaborazione tra Azienda e Amministrazione, nel pieno e assoluto rispetto dei ruoli, per migliorarne l'attuazione in termini di efficacia, condivisione e appropriatezza".

 

"Condividendo la scelta strategica della loro attuazione, chiediamo progressività, determinazione e unità di intenti nell'attuazione dei Nuclei di Cure Primarie a Faenza. E' necessario guidare le scelte, e non imporle; accompagnare i medici, gli infermieri, le assistenti sociali, la comunità verso un nuovo modello di assistenza territoriale, che sgravi i compiti di cura e assistenza delle famiglie da un lato, che migliori l'azione e l'attività medica dell'ospedale e del sistema di cure territoriali".

 

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"Dopo il primo anno di attività dell'Hospice Territoriale siamo a ribadire il nostro apprezzamento, che è diffuso e condiviso in Città e nel Territorio e a sottolineare la necessità che quest'opera sia costantemente valorizzata dall'Azienda, anche per dare valore e senso al prezioso lavoro dei suoi operatori, dello IOR, dei Volontari e dei benefattori. L'attività di cure palliative e di assistenza in Hospice, il supporto dei Medici di base, l'assistenza oncologica domiciliare vanno sostenuti, incoraggiati e adeguati ai bisogni delle persone malate nel segno di un sistema sanitario solidaristico e universalistico, come è il nostro, e come espressione della più attenta tutela della dignità della persona malata e fino al termine della sua vita".

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