Faenza: schianto sulla Naviglio, la causa è l'alcol

Faenza: schianto sulla Naviglio, la causa è l'alcol

Foto di repertorio-35

FAENZA - E' l'alcol la causa della tragedia stradale verificatasi sabato pomeriggio sulla Naviglio nella quale è rimasto ucciso il 61enne Antonio Babini. Il conducente che ha innescato l'incidente, il 38enne faentino Roberto Poscarini, si trovava al volante della sua Ford Fusion con un tasso di alcol nel sangue di 2,16 grammi per litro. E' quanto è emerso dalle analisi del sangue effettuate presso il laboratorio dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna.

 

Poscarini stava percorrendo la Naviglio in direzione Faenza quando, in corrispondenza di una curva sinistrorsa, ha perso il controllo dell'auto invadendo la corsia opposta nel momento in cui stava sopraggiungendo la Toyota Carina di Antonio Babini. L'impatto è stato violentissimo. La Toyota è finita in un campo che costeggia la carreggiata. Per il 61enne non c'è stato nulla da fare.

 

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Il 38enne ha già alle spalle un simile precedente che risale alle prime luci dell'alba del 2 settembre del 1995. In uno scontro frontale verificatosi sulla Modiglianese, alle porte di Faenza, rimase ucciso un giovane di 28 anni di Modigliana, Andrea Benedetti. Poscarini rimase lievemente ferito e venne indagato per omicidio colposo e guida in stato d'ebbrezza. Patteggiò otto mesi di reclusione. Ora rischia tra i sei mesi ed i due anni di reclusione per guida in stato d'ebbrezza e da tre a dieci anni per omicidio colposo.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di jjjjjj
    jjjjjj

    Dopo l'ennesimo omicidio firmato Roberto Poscarini (datato 15 giorni fa), mi chiedo come l'amministrazione e le forza pubbliche possano permettere la libera circolazione di individui di tale pericolosità. Avendo avuto la sfortuna di condividere qualche anno scolastico con il soggetto in questione, parlo a ragion veduta. Questo tipo era già un violento dai tempi della scuola, verso i compagni, verso tutto e tutti, forte della sua prevalenza fisica (essendo stra-bocciato era anche più grande di età). Era da rinchiudere in un riformatorio già dai 14 anni, e tutti i professori della scuola non potevano non esserne consapevoli. Ma cosa vi aspettavate che diventasse se non un omicida? Probabilmente è anche un violentatore, sarei pronto a scommetterci. Amministratori, forze pubbliche, svegliatevi!!!! Girate un po' per le scuole del territorio. Persone pericolose come Roberto Poscarini si individuano facilmente già da giovani! Oppure ci sono interessi di qualche tipo a lasciare in circolazione dei pericoli pubblici. Ma intanto a rimetterci sono i familiari delle vittime del carnefice.

    • Avatar anonimo di MB
      MB

      jjjjjj Ti ringrazio del tuo commento, mi fa piacere che qualcuno abbia descritto il genere di soggetto che ha ucciso Antonio anche se leggo quello che hai scritto solo ora. Poscarini ha ucciso Antonio, l'ha ucciso e l'ha fatto volontariamente; nonostante tutto chissà cosa gli è successo...NULLA...è riuscito perfino a fare domanda nel 2009 per la casa popolare quindi direi che è fuori, libero come l'aria. Dovrei sentire con i nostri avvocati come sta procedendo il processo, anche se come famigliari risarciti non abbiamo più alcun diritto. Possiamo solo piangere sulla tomba di un padre, sepolto di fianco ad una moglie scomparsa poco prima di lui e a sua figlia. La tristezza per quello che gli è successo non passa mai. Mi manca tanto.

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