Faenza: stampe su seta alla Biblioteca comunale

Faenza: stampe su seta alla Biblioteca comunale

FAENZA - La Biblioteca comunale, proseguendo nell'iniziativa volta a far conoscere al pubblico il suo grande patrimonio, ospita da lunedì 1 febbraio prossimo una nuova mostra.

Nella saletta mostre, al primo piano della Biblioteca comunale, saranno esposte, fino al 31 marzo 2010, alcune preziose stampe su seta di Faenza.

 

La raccolta presente in Biblioteca è assai preziosa, se si pensa anche alla delicatezza del materiale. E' composta da oltre sessanta pezzi, il più antico è della seconda metà del Seicento.

Le stampe rappresentano tematiche varie e sono state prodotte da noti stampatori faentini (Archi, Marabini) e non.

 

La più antica e preziosa seta presente in Biblioteca risale al 1656 ed è opera di Giovanni Battista Zampa, forlivese. La lastra di rame raffigura la Beata Vergine dell'Angelo entro un ovale laureato con attorno emblemi di guerra sui quali sventolano bandiere con lo stemma di Faenza (a sinistra) e della Santa Sede (a destra). In alto, tra due angeli un cartiglio con la scritta "et factus est in pace/locus eius, (ibi)confregit/potentias a(rcuum); scutum/gladium et bellum /s: mariae ab angelo faventiae/ioan.b(apt) zampa d.d.". Alla base due terne di angioletti dispiegano un drappo che mostra la veduta di Faenza vista per la prima volta a "volo d'uccello".

 

L'opera fu offerta all'Arciconfraternita di S. Maria dall'Angelo dallo stesso autore incisore, come si legge nell'epigrafe dedicatoria. In altre sete sono raffigurati santi; probabilmente erano segni di omaggio, piccoli stendardi domestici o da esposizione per le processioni e rappresentano S.Antonio da Padova e l'Immacolata Concezione.

 

Gli altri "pezzi" sono partecipazioni matrimoniali che venivano stampate anche su carta in segno di augurio e omaggio da parte di amici o parenti degli sposi con sonetti firmati o siglati dall'autore. Vi sono poi elogi per le ordinazioni sacerdotali e monacali e spesso la prima lettera del sonetto è riccamente decorata con putti e fregi.

 

La produzione più numerosa risale all'Ottocento, secolo in cui maggiore fu l'abbondanza di seta: compaiono in questo momento anche commemorazioni per le grandi esposizioni di fine secolo o elogi per incarichi pubblici.

 

Particolarmente nteressante una seta del 1828 che riporta un avviso teatrale inerente la rappresentazione della Cenerentola di Gioacchino Rossini ed è ornata all'interno da un bel fregio neoclassico, stampata a Faenza per Montanari e Marabini.

Alla fine dell'Ottocento l'uso di tale stamperia si andò perdendo, forse anche per il rinnovarsi delle macchine tipografiche.

 

La raccolta della Biblioteca si è inoltre arricchita nel 1964 con la donazione fatta dal Conte Luigi Zauli Naldi di nove fazzoletti recanti sonetti per nozze.

La mostra è visitabile negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca comunale: dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

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