FAENZA - Teatro Masini, il 9 gennaio va in scena 'Finale di partita'

FAENZA - Teatro Masini, il 9 gennaio va in scena 'Finale di partita'

FAENZA - Nel centenario della nascita di Samuel Beckett, Franco Branciaroli porta in scena, nella duplice veste di attore e regista, uno dei capolavori del drammaturgo irlandese: Finale di partita. Una grande prova d’attore e una messa in scena che punta al tragicomico, in cui l’uomo è prigioniero della propria invalidità esistenziale e comunicativa. Appuntamento al Teatro Masini di Faenza dal 9 all’11 gennaio alle ore 21.


Considerato un classico del teatro contemporaneo, Finale di partita è riconosciuto come il maggior lavoro teatrale di Beckett, e per molti un apice tuttora insuperato della produzione drammatica contemporanea. L’occasione del centenario dello scrittore irlandese, premio Nobel per la letteratura, coincide con la decisione di Franco Branciaroli di affrontare sulla scena un personaggio come quello di Hamm, di cui si possono ricordare le precedenti interpretazioni di Gianni Santuccio negli anni Ottanta e di Carlo Cecchi nel 1995.

D’altro canto fu lo stesso Beckett a definire Finale di partita “un vero e proprio match teatrale per mattatori”.


Della parola beckettiana, Branciaroli mette in rilievo soprattutto la dimensione tragicomica che, particolarmente congeniale alla sua recitazione, perfettamente si attaglia a quella che è, per dichiarazione dello stesso Beckett, la battuta e la sintesi principale del testo: ovvero che niente è più comico dell'infelicità. L’allestimento dello spettacolo, diretto secondo le precisissime didascalie di Beckett dallo stesso Branciaroli, punta proprio a dare risalto all’impossibilità del mondo-superstite di comunicare malgrado la sua condanna di continuare a produrre parole e rumore, quasi che il silenzio coincidesse con la morte. Chiuso ciascuno nella propria infermità (motoria, linguistica e visiva quella di Hamm, motoria quella di Clov, addirittura pre-agonica quella dei due genitori ridotti a monconi dentro a due bidoni carichi solo di passato), lo spettacolo cerca dunque di dare risalto alle molte sfaccettature racchiuse dentro al testo dell’autore irlandese, anche con sorprese, tocchi e accenti assolutamente originali che si rifanno ad una lettura profonda della scrittura di Beckett. Così è per la scelta di dare risalto all’ispirazione clownesca dei personaggi, tanto che lo stesso Hamm parla con l’accento francofono dell’ispettore Clouseau (era per altro intenzione di Beckett scritturare per quel ruolo Peter Sellers).

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Biglietti: da 8 a 20 euro

Info: 0546/21306

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