Faenza, un progetto innovativo per 'scovare' i documenti falsi

Faenza, un progetto innovativo per 'scovare' i documenti falsi

Faenza, un progetto innovativo per 'scovare' i documenti falsi

FAENZA - A Faenza e nei comuni del comprensorio faentino d'ora in poi sarà più difficile esibire documenti falsi ai vigili urbani e all'anagrafe comunale. Partirà infatti nei prossimi giorni un progetto sperimentale per il controllo dei falsi documentali che non ha precedenti in regione e di certo eleverà molto la qualità degli interventi operativi della Polizia locale associata. Il progetto, interamente finanziato dal Viminale, costerà complessivamente 60mila euro.

 

Il via libera ufficiale al progetto, realizzato dal comandante di Faenza Paolo Ravaioli, unitamente ai colleghi di Castelbolognese Manzelli e Fabbri, è arrivato in queste ore sul tavolo del Sindaco di Faenza, comune capofila del progetto, direttamente dal Ministero dell'Interno.

 

L'intervento prevede l'acquisizione di apparecchiature tecnologicamente molto evolute che consentiranno vere e proprie analisi tecniche immediate dei documenti sospetti.

 

Passaporti, permessi di soggiorno, patenti straniere e documenti di identità saranno così sorvegliati speciali dalla rete locale anti falsificazione.

 

In pratica verrà istituito un ufficio centrale presso il comando di Polizia municipale di Faenza, dotato di attrezzature d'avanguardia per l'analisi dei documenti sospetti. Questo reparto, particolarmente attrezzato, sarà collegato direttamente con i comuni di Castelbolognese, Solarolo, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella, ma anche con l'ufficio Anagrafe e il Centro servizi per gli stranieri di Faenza.

 

Ogni comando locale periferico disporrà poi di uno strumento fisso e di dotazioni portatili, mentre un'unità tecnologica mobile sarà a disposizione di tutto il territorio faentino tramite il Comando dei vigili urbani di Faenza.

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