FAENZA - ''Il Gioco della morte'', giovedì la presentazione del nuovo libro di Mario Pinzi

FAENZA - ''Il Gioco della morte'', giovedì la presentazione del nuovo libro di Mario Pinzi

FAENZA - Dopo il positivo esordio de L’Editore (Ed. CambiaMenti, 2005), giunto alla terza ristampa e ora nelle mani del regista e sceneggiatore Victor Rambaldi che ne sta curando la trasposizione cinematografica, il giornalista bolognese Mario Pinzi torna in libreria con Il gioco della morte, un altro thriller ricco di spunti psicologici e di critica sociale, dichiaratamente concepito per scuotere le coscienze e aprire il dibattito sul tema della libertà e della tutela del singolo in un’epoca di predominio dei “poteri forti”. La presentazione del libro è prevista per giovedì sera 21 febbraio alle ore 20 presso l’Osteria degli artisti a Faenza (via Sant’Antonio, 7).


La trama è forte e a maglie fitte. Il protagonista, Emanuele Galvani, è un ragazzo povero e geniale di cui un Sistema amorale e cieco fa per troppo tempo la sua vittima prediletta. Scatta la ribellione; un desiderio cieco di vendetta lo possiede, lo abita, ne regola il destino, lo spinge a dar la scalata a un successo che diventa via di riscatto e strumento di rivalsa contro i “regnanti” che spadroneggiano impuniti sulla massa degli ignari “sudditi”. Tra l’individuo-Davide che si batte per la propria libertà e il Sistema-Golia pronto a schiacciare chiunque gli si opponga, sarà duello senza esclusione di colpi. I nemici si fronteggiano nell’arco di un trentennio, senza che l’uno riesca ad avere realmente ragione dell’altro, e il finale volutamente aperto indica l’impossibilità a decretare vincitori e vinti in un gioco comunque infernale – mortale, appunto –, laddove l’unica vera via d’uscita risiederebbe nel sottrarsene. Dunque, cosa resta al singolo in questa società-Moloch? La risposta dell’autore è chiara: l’amicizia, l’amore, la solidarietà, nel riconoscimento che solo con un’alleanza tra affini si può opporre un qualche tipo di resistenza ai meccanismi vessatori e livellatori di questa oligarchia ammantata di democrazia.

Con Il gioco della morte Mario Pinzi ci propone dunque un thriller squisitamente classico, serrato e coinvolgente, ma con una marcia in più: dentro e dietro il meccanismo narrativo di genere risiede un tema di straordinaria importanza e attualità, destinato a fare riflettere e discutere, così come nelle intenzioni dichiarate dell’autore.


Né gli elementi di riflessione si esauriscono qui. Come già per il romanzo d’esordio, Pinzi ha deciso di devolvere i proventi dei diritti d’autore a un’iniziativa benefica: in questo caso, l’acquisto di un’auto per l’AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie.


La presentazione: autore, editore e un attore animano l’incontro. Ad interagire con l’autore e l’editore Andrea di Furia ci sarà Alessandro Pilloni, attore professionista diplomato alla Scuola Accademia di Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna. Pilloni conta numerose presenze sul palcoscenico sia nell’interpretazione di teatro classico (quale Le Baccanti di Euripide, Molto rumore per nulla di Shakespeare, e il Malato immaginario di Molière) sia con varie parti nel giallo, cominciando nel 2001 con Delitto nel piatto diretto da A. Maggi, ma soprattutto con i Delitti a teatro tratti da un’idea di Carlo Lucarelli, lo spettacolo interpretato da Giorgio Comaschi, che ha visto numerose repliche in Romagna e in altre regioni italiane (Puglia, Veneto, Lombardia, Sicilia). Da quattro anni partecipa a La cena con delitto, sempre protagonista Comaschi.

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La casa editrice: CambiaMenti è nata nel 2001 con una collana di saggistica, “Il giglio e la rosa”, dedicata a testi esclusivamente inediti e a tiratura limitata (inferiore alle 1000 copie). Nel 2002 esce Studi Manichei e Catari, di Déodat Roché, oggi alla sua seconda edizione. Lo studioso dedicò quasi 90 anni della sua esistenza alle ricerche sul movimento eretico medievale. In questo libro raccoglie cinque saggi fondamentali sul catarismo, vittima dell’unica crociata di cristiani contro altri cristiani. Nel 2004 esce Il maestro sconosciuto: Cagliostro di Marc Haven, che contiene alcuni saggi sulla vita del conte ingiustamente accusato di eresia dalla Chiesa. I testi sono ricavati da una ricca documentazione derivata da una lunga e analitica ricerca nei luoghi in cui ha vissuto. Per la collana “Il calice e il sole”, Nina Badile riprende la favola Il principe ranocchio dall’originale autentico dei Fratelli Grimm, traducendola in giocose rime all’interno di una confezione grafica scherzosa e originale. Direttore editoriale della CambiaMenti è Franco de Pascale, direttore responsabile è Andrea di Furia.


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