Fallimento istituto di vigilanza, chiesti gli arresti domiciliari del senatore Nespoli

Fallimento istituto di vigilanza, chiesti gli arresti domiciliari del senatore Nespoli

Fallimento istituto di vigilanza, chiesti gli arresti domiciliari del senatore Nespoli

I pm John Woodcock e Vincenzo Piscitelli hanno chiesto gli arresti domiciliari per il sindaco di Afragola E senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli. Il gip Alessandro Buccino Grimaldi ha emesso l'ordinanza e ha chiesto l'autorizzazione agli arresti al Senato della Repubblica. L'accusa è di bancarotta fraudolenta e reimpiego di denaro di provenienza illecita. La vicenda riguarda il fallimento di una società di vigilanza di Afragola, gravata da un passivo di 25 milioni di euro.

 

Per l'accusa il denaro destinato, prevalentemente, ai contributi dei dipendenti veniva "distratto" e impiegato in una speculazione edilizia nell'area di Afragola. Le richieste di ordinanze di custodia avanzate dalla procura erano otto. Il gip ha concesso solo quella per Nespoli, non ravvisando per gli altri le esigenze cautelari. Tra gli indagati vi sono l'amministratore della società di vigilanza, un consigliere comunale, l'autista e il nipote del sindaco, un imprenditore ed un commercialista.

 

L'ipotesi dei magistrati è che somme di denaro dell'azienda di vigilanza nonchè altri introiti di provenienza illecita siano stati distratti per essere trasferiti in una società attiva nel settore immobiliare, che secondo gli inquirenti sarebbe controllata dalla moglie del senatore Nespoli. Vi è anche un'ipotesi di reato, che tuttavia allo stato sarebbe prescritta, di corruzione elettorale per promesse di assunzioni nella società in cambio di voti.

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