Fallito agguato a Belpietro, Maroni: ''Abbassare i toni''

Fallito agguato a Belpietro, Maroni: ''Abbassare i toni''

Fallito agguato a Belpietro, Maroni: ''Abbassare i toni''

ROMA - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si è detto "preoccupato" per il cima di tensione in cui sarebbe maturato il fallito agguato al direttore di Libero Maurizio Belpietro. "Purtroppo non è il primo e temo non sarà l'ultimo", ha affermato il titolare del Viminale, secondo il quale "è necessario abbassare i toni perché certe accuse, che si leggono magari su alcuni siti internet, possono dare a qualche mente malata lo spunto per fare queste cose".

 

Maroni ha anche annunciato che "è stata intensificata la sorveglianza, non solo per Belpietro, ma per altri soggetti considerati a rischio". Nel frattempo gli inquirenti hanno l'identikit dell'aggressore, delineato sulla base della testimonianza dell'agente di scorta di Belpietro. Giovedì sera l'addetto alla sicurezza ha incontrato l'individuo per le scale del palazzo della centralissima via del Monte di Pietà a Milano, dove Belpietro abita.

 

Lo sconosciuto ha puntato una pistola contro l'agente, tentando di far fuoco. Ma l'arma si è inceppata. L'agente si è messo all'inseguimento dell'uomo per le scale, sparando tre colpi, senza riuscire a impedirgli di dileguarsi. Gli investigatori ritengo che l'aggressore non sia legato a organizzazioni terroristiche politicizzate ma sia un "cane sciolto".

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