Falsificava assicurazioni, denunciato 87enne

Falsificava assicurazioni, denunciato 87enne

FORLI’ – Teneva esposto sul parabrezza del proprio autocarro il contrassegno assicurativo di una fantomatica compagnia chiamata “Aldebaran”, ignaro che fosse falso. A scoprirlo sono stati gli agenti della Polizia Municipale di Forlì impegnati in un’attività di controllo finalizzata al contrasto della diffusione di documenti falsi. Approfondite indagini hanno permesso ai Vigili di individuare in un riminese di 87 anni, noto come don Peppino, il responsabile della frode.


Il tutto ha avuto inizio lo scorso 4 dicembre nel corso dei controlli degli agenti della Municipale di Corso della Repubblica, quando è stato individuato, parcheggiato per una via del centro della città, un autocarro con esposto con un contrassegno assicurativo sospetto. I Vigili hanno esaminato il documento, accertandone la falsità. Il certificato, realizzato con una stampante a colori, presentava il marchio di una fantomatica compagnia assicurativa, la “Aldebaran” realmente attiva in Svizzera per il risarcimento dei danni agricoli provocati dalle avverse condizioni meteorologiche.


Il proprietario dell’autocarro, convinto di aver stipulato un regolare contratto assicurativo, ha dichiarato che la polizza era stata rilasciata da un anziano riminese. Su ordine del pm Fabio di Vizio, gli agenti della Municipale, in collaborazione con la Polizia Giudiziaria riminese, si sono recati presso la residenza del firmatario della polizza, l’87enne G.D.V.F. (le sue iniziali) meglio noto come don Peppino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti per truffa e reati contro il patrimonio.


Gli inquirenti hanno provveduto al sequestro di due pc, di una macchina da scrivere e di diverso materiale stampato, tra cui numerose polizze firmate dalla società. Un perito nominato dalla procura valuterà la portata del raggiro. Tra i clienti della “Aldebaran” figuravano in maggioranza cittadini stranieri. Diverse le tipologie di validità, con contratti di durata compresa tra 5 giorni ed un anno.


A conti fatti i contratti assicurativi non si presentavano particolarmente convenienti. I titolari di autocarri dovevo pagare rate quadrimestrali da 230 euro, mentre il proprietario di un’auto arrivava a versare semestralmente la somma di 270 euro. Il contratto prevedeva una copertura assicurativa del 40%. Don Peppino si ritiene legittimato in quanto iscritto alla Camera di Commercio in qualità di consulente. L’87enne è stato denunciato a piede libero.


Giovanni Petrillo

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