Febbre messicana, 236 i casi accertati. Allarme a livello 5

Febbre messicana, 236 i casi accertati. Allarme a livello 5

Febbre messicana, 236 i casi accertati. Allarme a livello 5

MILANO - "Non c'è ancora evidenza di un'allerta di pandemia a livello sei, massimo livello della scala di rischio". E' quanto ha dichiarato il vice direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità Keiji Fukuda parlando dell'influenza suina. Per non screditare gli allevamenti di maiali, l'Oms ha corretto in nome del morbo in H1N1 influenza A. Aggiornato il nuovo bilancio sui casi accertati: sono 236 a livello mondiale, a fronte dei 148 di mercoledì.

 

L'influenza messicana è arrivata anche in Svizzera ed Olanda. Il primo caso è stato confermato dall'ospedale cantonale di Baden: si tratta di uno studente di 19 anni giunto dal Messico. Il ragazzo era stato dimesso mercoledì dopo un primo test negativo del Centro nazionale influenza di Ginevra. Il secondo test, invece, ha dato esito positivo. Tutte le persone che sono state in contatto con lui sono state informate e pregate di rimanere in casa. I casi sospetti in Svizzera sono 25.

 

In Olanda il ministero della Salute ha confermato il primo caso accertato nel Paese: è un bambino di tre anni, rientrato il 27 aprile dal Messico con i genitori. Il piccolo viene curato in casa e non è in isolamento. In Europa ci sono 13 casi in Spagna; otto in Gran Bretagna, 3 in Germania e uno in Austria. In Nuova Zelanda sono 13 le persone tornate dal Messico contagiate, e mentre in Canada 27. Il maggior numero di nuovi contagiati si registra in Messico, dove vi sono dodici decessi su un totale di 260 casi positivi.

 

In Italia "la situazione è sotto controllo". Situazione sempre più preoccupante negli Stati Uniti. Il Pentagono ha confermato il contagio di un marine nel sud della Calfornia. Il presidente Barack Obama ha ammesso che lo scenario "è talmente seria da richiedere le massime precauzioni".

 

L'inquilino della Casa Bianca ha affermato che l'influenza è preoccupante, ma non deve provocare il panico e non c'è motivo di chiudere i confini con il Messico. Secondo la Commissione Ue ci sarà un certo numero di decessi per la nuova influenza anche in Europa: "non conosciamo le dimensioni di questa pandemia - ha detto il direttore generale per le politiche della salute e dei consumatori Robert Madelin -, ma l'Europa è pronta più che mai".

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