FERRARA - Al Teatro Comunale lo spettacolo ''La Pasión Según San Marcos''

FERRARA - Al Teatro Comunale lo spettacolo ''La Pasión Según San Marcos''

FERRARA - Si terrà lunedì 17 marzo alle ore 20.30, nel Teatro Comunale di Ferrara, La Pasión Según San Marcos, uno spettacolo insolito che traduce in musica e danza il modo in cui la passione di Cristo viene vissuta nei paesi dell'America latina. L'iniziativa è realizzata da Ferrara Musica anche con il contributo della Regione Emilia-Romagna, e rappresenta uno degli eventi di punta della stagione 2007/08. Si tratta di uno spettacolo, prodotto per l’Italia proprio dalla stagione concertistica ferrarese, capolavoro del compositore argentino Osvaldo Golijov, uno degli autori più interessanti dell’attuale panorama musicale contemporaneo, le cui opere vengono commissionate dalle più prestigiose istituzioni musicali del mondo.


La prima esecuzione de La Pasión Según San Marcos fu commissionata nel 2000 da Helmuth Rilling per lo European Music Festival in occasione dei 250 anni della morte di J.S. Bach ed ebbe un grande impatto sul pubblico e sulla critica.


"Ferrara Musica - ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi alla presentazione - è uno dei soggetti culturali che ha tentato più di altri e in maniera intelligente di accompagnare gli indirizzi che la Regione ha lanciato all'inizio della legislatura (sul contemporaneo e sulla differenziazione dell'offerta), sia attraverso i suoi programmi ufficiali, sia con la rassegna musicale Today". L'assessore ha espresso anche soddisfazione per il fatto che la produzione sia interamente realizzata a Ferrara: "E' un motivo di orgoglio per la Regione per la città di Ferrara e per Ferrara Musica - ha detto - a dimostrazione della capacità del territorio di realizzare eventi di qualità".


George Edelman, direttore artistico di Ferrara Musica, ha riferito che si tratta di un progetto complesso che coinvolge musicisti e danzatori provenienti da tre continenti: l’Orquesta La Pasión, creata appositamente per questa esecuzione e che nella versione ferrarese prevede anche la presenza di membri dei Solisti di Mosca, recentissimi vincitori di un Grammy Award; la Schola Cantorum di Caracas, la direttrice d’orchestra Maria Guinand e solisti carismatici del calibro di Luciana Souza e Reynaldo Gonzalez Fernandez". "L’opera - ha aggiunto - trasporta l’ascoltatore in un mondo dove differenti stili musicali, linguaggi, cantanti e danzatori si uniscono per creare un vibrante dramma musicale, impregnato di diversi elementi delle più disparate culture che si fondono con il predominante clima latinoamericano".


Il compositore Osvaldo Golijov ha sottolineato l'aspetto multiculturale dell'opera, presente sia nella struttura dell'organico degli artisti che nella trasposizione musicale, che riflette il modo in cui la storia di Gesù Cristo e in particolare la Passione, è stata sviluppata e viene vissuta in America latina, con tradizioni che risentono anche dell'influenza africana. "Sono molto felice di lavorare a Ferrara - ha aggiunto inoltre Golijov - dove ho incontrato una grande professionalità degli operatori e uno splendido teatro".


Anche il direttore d'orchestra Maria Guinad (direttore artistico anche della Schola Cantorum de Venezuela) ha sottolineato la componente multiculturale degli artisti, in grado di affrontare dai repertori classici alla musica popolare.


I contenuti


La Pasión Según San Marcos di Golijov si concentra fondamentalmente su quattro capitoli del Vangelo di Marco (Marco 1; 13; 14; 15). La sua interpretazione nuova ed esuberante porta l’epica esperienza di sofferenza dell’innocente Gesù nella nostra realtà contemporanea e multiculturale.


Come l’autore del Vangelo di Marco ha fatto coni suoi contemporanei, così Golijov presenta la sua Pasión in modo da tener conto la storia intricata e della ricca realtà contemporanea dei popoli dell’America Latina. In questo suo capolavoro della contaminazione culturale egli non ignora tuttavia le antiche radici della tradizione greco-romana-ebraico-cristiana. L’esperienza della sofferenza è arricchita dalla varietà linguistica, culturale e spirituale a cui egli attinge da epoche passate e contemporanee. Crea ponti tra i secoli tramite la pluralità del linguaggio: i solisti e il coro cantano, si lamentano e pregano in spagnolo, aramaico, latino e galiziano. La predominanza dello spagnolo è serve a ricordare il fatto che tutte le culture possiedono dei filtri attraverso cui viene interpretata l’esperienza.


Golijov attinge alla cultura pan-americana, dove trova diverse formule con cui esprimere la gioia e il dolore in un mondo multiculturale in rapido cambiamento. La sua distribuzione dei ruoli ci ricorda che tanto gli uomini quanto le donne, e tutte le razze, sono uguali agli occhi di Dio. Golijov integra diverse espressioni spirituali fondendo abilmente insieme immagini, idee, suoni, movimenti, strumenti e interpreti afro-indigeni-latini in una commovente espressione liturgica di un antico affresco “greco-romano-ebraico-cristiano” della fede. Questo sforzo rispecchia la realtà storica del sincretismo di tutte le religioni, in questo caso del cristianesimo.


L’intensa interpretazione golijoviana di Marco stimola il cambiamento perché parla di uno degli stati più profondi della condizione umana: la sofferenza. È una voce del XXI secolo che ci ricorda che la sofferenza è universale. Tutte le genti e tutte le persone sopportano la Passione – amari tradimenti, separazioni dolorose, speranze deluse, dolori laceranti, agonie infinite e brutali crocifissioni – alleviata da pause di condivisione ristoratrice e da momenti in cui si viene unti con l’olio della gentilezza – con la perenne sensazione di un destino che non può essere eluso.


La Pasión Según San Marcos dopo la prima a Milano il 15 marzo, verrà presentato a Ferrara il 17 all'Auditorium di Roma il 19 marzo.

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Per informazioni e biglietti: biglietteria Ferrara Musica, tel. 0532 202 675
e-mail: biglietteria@ferraramusica.it
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