Ferrara: "Come uscire dalla crisi", convegno con Romano Prodi

Ferrara: "Come uscire dalla crisi", convegno con Romano Prodi

FAENZA -  A un anno dal suo inizio, la crisi economica sta entrando nella fase più complessa. Per parlarne, torna, con la trentatreesima edizione, il convegno organizzato da "L'Industria", edita Il Mulino, una delle più antiche riviste italiane di economia (1886). Un'occasione di dialogo e confronto per gli addetti ai lavori e non solo, che si ripete annualmente in una diversa sede universitaria italiana. Quest'anno ad ospitare l'evento - patrocinato da Spinner - è l'Università di Ferrara, nelle giornate divenerdì 25 e sabato 26 settembre. Sarà il rettore Patrizio Bianchi, uno dei più grandi economisti italiani ad accogliere, tra gli altri, Romano Prodi, ex presidente del consiglio e ora ai vertici della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Domenico Siniscalco, già ministro del Tesoro e oggi managing director e vicepresidente di Morgan Stanley International, Gian Maria Gros-Pietro, già presidente dell'Iri, oggi patron di Autostrade spa e docente alla Luiss di Milano, e Giorgio Barba Navaretti, docente di economia all'Università di Milano e noto editorialista de "Il Sole 24 ore".

 

"Industrie, governi e crisi globale": questo il titolo scelto per un evento di carattere nazionale, con oltre 50 presentazioni che vedranno la partecipazione, in qualità di relatori, di docenti provenienti dalle migliori università italiane ed estere. Sullo sfondo la crisi finanziaria che, negli Stati Uniti come in Europa, si intreccia con l'inflazione e la gelata dei consumi. In questa situazione, imprese, investitori e autorità si domandano quanto profondo e quanto lungo sarà il ciclo negativo. E se i timidi segnali di ripresa di queste ultime settimane possano essere davvero considerati come "la fine del tunnel".

 

Domande naturali per chi deve prendere decisioni in campo economico e finanziario, a cominciare dai Capi di Stato e di Governo e dai responsabili dei dicasteri economici. Eppure, anche alla luce delle previsioni mancate o sbagliate, sono sempre di più gli analisti convinti che questa crisi non sia ciclica ma strutturale, e che il sistema economico e finanziario non sia destinato a tornare sulle tendenze precedenti, ma stia attraversando una vera metamorfosi. Occorrererebbe dunque liberarsi degli abiti mentali del passato e intuire prima possibile le direttrici del cambiamento: il problema, in questa prospettiva, non sarebbe resistere alla crisi, ma - questo il filo conduttore dell'incontro ferrarese - anticipare il cambiamento, affrontando il tema dei "fallimenti del mercato" in un'ottica nuova, fermo restando il ruolo centrale che l'intervento pubblico nell'economia (dalle classiche "sovvenzioni" alle imprese fino a più complessi interventi di politica industriale) può avere in questa circostanza.

Rafforzare la capacità di lettura dell'industria italiana, analizzando nel dettaglio - questo il tema della prima mattinata di lavori - quanto sta accadendo nelle realtà estere "a consolidata industrializzazione".

 

Guardare fuori dall'Italia per comprendere meglio il nostro Paese, insomma: un tema generale - di cui si discuterà a partire dalle 9:15 al Ridotto Teatro Comunale (corso Martiri della Libertà 5) - che sarà poi misurato con la realtà concreta, cioè con alcune significative "testimonianze d'impresa" portate da rappresentanti di Gruppi industriali del calibro di Isagro, Miroglio, CRC/VM, Biesse (l'appuntamento per questa sessione è alle 14.30 a Palazzo Renata di Francia,  via Savonarola 9, sede del Rettorato dell'ateneo ferrarese). Alle 16.30 i lavori si trasferiscono poi aPalazzo Bevilacqua Costabili (via Voltapaletto 11), sede della Facoltà di Economia, dove si terranno una serie di sessioni parallele di approfondimento - a partire dalle 16:30 e per l'intera mattinata di venerdì - corrispondenti ad altrettante possibili nuove linee di ricerca: politica industrialedinamiche di sviluppo localenuova industria (intesa come nuovi Paesi e nuovi settori), internazionalizzazione. Appuntamento infine venerdì alle 12 con la tavola rotonda conclusiva, al Polo Didattico degli Adelardi (via Adelardi 33), per discutere di "Politiche per l'industria italiana", che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli.

ll convegno "Industrie, governi e crisi globale" si inserisce nell'ambito del ciclo di eventi di informazione e approfondimento sui temi dell'innovazione e della conoscenza, organizzati nell'ambito del programma Spinner 2013, la Sovvenzione Globale per la qualificazione delle risorse umane negli ambiti della ricerca e dell'innovazione tecnologica. Il programma Spinner 2013 nasce nell'ambito del Programma operativo regionale (Por) Fondo sociale europeo (Fse) Obiettivo 2 "Competitività regionale e occupazione" 2007-2013 dell'assessorato regionale alla Scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità della Regione Emilia-Romagna. È gestito dal consorzio Spinner, costituito da Aster, Fondazione Alma Mater e Invitalia.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -