Ferrara: imprese, la raccomandazione conta sempre di meno

Ferrara: imprese, la raccomandazione conta sempre di meno

FERRARA - Il 31,8% delle imprese ferraresi con almeno un dipendente dichiara che la principale modalità per la ricerca e la selezione del personale è la conoscenza diretta del candidato, magari già "testato" attraverso precedenti tirocini, stage o contratti di lavoro a tempo determinato. E' questo il canale di assunzione affermatosi maggiormente nel 2008, in netta crescita rispetto a quello dichiarato nel 2007: lo rileva l'Osservatorio dell'economia della Camera di Commercio di Ferrara sulla base dei dati Excelsior 2008, il Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro più completo oggi a disposizione dell'opinione pubblica per la conoscenza dei fabbisogni delle imprese sul mercato del lavoro.

 

Per un altro 26,2% delle imprese, poi, la selezione avviene principalmente facendo ricorso alle banche dati aziendali, nelle quali confluiscono i curricula dei candidati. A dimostrazione che un curriculum vitae articolato e ben scritto può aprire ai giovani la strada per il lavoro nel settore privato. E c'è da sottolineare che questa modalità di selezione è quella prevalente tra le imprese con più di 50 dipendenti. Infine, soprattutto per le imprese di piccola dimensione sembra funzionare ancora bene il "passa parola" (14%), ovvero la segnalazione di fornitori, clienti o altri conoscenti. Sommando insieme queste tre categorie si scopre che il 72% delle imprese della nostra provincia, al momento di assumere una nuova risorsa, partono da chi conoscono direttamente o hanno già in casa, oppure da candidati che hanno saputo presentarsi in modo efficace.

 

"Dei pochi posti di lavoro - ha evidenziato il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati - che le imprese ferraresi hanno previsto di creare quest'anno, la quota maggiore si concentra nelle piccole imprese, mentre il deterioramento della congiuntura internazionale sta determinando uno stop alle nuove assunzioni da parte delle grandi. E' una circostanza da tenere sotto osservazione, ma rappresenta anche l'ulteriore conferma che la piccola dimensione d'impresa, che contraddistingue il sistema produttivo provinciale, pur soffrendo, ha una capacità di reazione e di adattamento alle crisi dei mercati notevole. D'altronde - ha proseguito Roncarati - da tempo segnaliamo che le aziende minori, trainate da quelle di medie dimensioni, stanno vivendo una progressiva metamorfosi. Per essere competitive, investono in qualità non solo dei prodotti e dei servizi ma anche delle risorse umane".

 

I Centri dell'impiego

 

Ciò che funziona decisamente bene in provincia di Ferrara è il canale di assunzione attraverso i Centri dell'impiego, considerato che ogni 100 assunzioni circa 9, tre in più della media nazionale, che salgono a 14 nel settore dell'industria in senso stretto, avvengono in tal modo.

 

Le raccomandazioni? Meno di 1 impresa su 10 le riceve frequentemente

 

Conoscenza diretta, attenta selezione di curricula di qualità e "passa parola" di fornitori o conoscenti non equivalgono per gli imprenditori ferraresi alla classica "raccomandazione". Infatti, soltanto l'8,4% delle imprese pensa che la raccomandazione rappresenti ancora una pratica "molto importante" per trovare lavoro, mentre il 31,1% la considera "per nulla importante". Uscendo però dalle valutazioni generiche ed entrando nel concreto vissuto dell'azienda, si scopre che ben il 62% degli imprenditori intervistati dichiara di non ricevere di norma raccomandazioni nelle proprie attività di selezione del personale; ed un altro 28,9% afferma di riceverne raramente. Sommando queste due percentuali si ottiene che per il 90,9% delle imprese la raccomandazione non rappresenta affatto un fenomeno rilevante per i processi interni di selezione del personale. Solo il 9,1% degli imprenditori dichiara di ricevere "frequentemente" delle raccomandazioni. In definitiva le imprese - che devono confrontarsi con mercati sempre più competitivi - sono alla "ricerca dei talenti", e per questo merito e caratteristiche soggettive (passione per il lavoro, flessibilità organizzativa, capacità di affrontare con successo gli imprevisti ecc.) contano sempre più delle sole relazioni.

 

Stampa, web, agenzie: meno di un quinto delle assunzioni passa da qui

 

Relativamente poco utilizzate dalle imprese ferraresi le inserzioni sulla stampa (8,0%), ma sempre più che a livello nazionale (6,8%), le società di somministrazione di lavoro temporaneo (ex lavoro interinale, preferite solo dal 3,5% delle aziende), le società specializzate in selezione del personale e le associazioni imprenditoriali (2,5% nel complesso, ma 6,5% per le imprese con oltre 50 dipendenti). Marginali per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro risultano, infine, i siti Internet, che vengono considerati la modalità principale di ricerca soltanto dall'0,9% delle imprese.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Resta il fatto che il mercato del lavoro italiano deve ancora trovare un sistema efficiente per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, considerato che il sistema pubblico - nonostante i progressi compiuti soprattutto in alcune regioni del Centro-Nord - riesce a soddisfare quote ancora marginali di imprese alla ricerca di risorse umane: anche per questo motivo le aziende denunciano ancora difficoltà di reperimento per il 35,2% delle nuove potenziali assunzioni ed il tempo che occorre per coprire un posto di lavoro vacante è mediamente pari a 4,2 mesi.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -