FERRARA - Imprese, un 2007 da favola

FERRARA - Imprese, un 2007 da favola

FERRARA - Nel corso dell’intero 2007, la movimentazione anagrafica delle imprese ferraresi si è chiusa all’insegna di un saldo leggermente negativo: secondo la rilevazione sulla natalità e mortalità delle imprese condotta dall’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati InfoCamere, il calo delle imprese registrate, rispetto al 31 dicembre 2006, è stato pari nel ferrarese allo 0,21% (+0,25% l’anno precedente).


Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale (ma non rispetto al Nord-est, in arretramento ancora più accentuato, così come del resto il Mezzogiorno), che peraltro, ha fatto registrare una crescita modesta, pari allo 0,75%, il valore più basso degli ultimi cinque anni. In effetti, nel 2007, si è registrato in ambito nazionale un fenomeno interessante, quale il record assoluto di iscrizioni alle Camere di Commercio, un dato, però, compensato dall’altro record: quello delle cessazioni. Anche nel ferrarese si è registrata una intensificazione del turn-over imprenditoriale rispetto agli anni precedenti, ma – come detto - il bilancio demografico dell’”azienda Ferrara” ha chiuso in rosso per 82 imprese: 2.626 iscrizioni, contro le 2.708 cessazioni.


Gli aspetti positivi della movimentazione imprenditoriale, per il ferrarese, sono rappresentati dalla prosecuzione della robusta crescita delle imprese costituite in forma di Società di capitali (il tasso di iscrizione è stato più che doppio rispetto a quello di cessazione); nonché i buoni risultati fatti registrare dalle Costruzioni e dai Servizi alle imprese, in particolare quelli immobiliari. In senso negativo hanno invece “giocato” la diminuzione delle imprese agricole, manifatturiere, commerciali ed, in misura particolarmente accentuata, dei trasporti, nonché – in termini di natura giuridica - l’accentuazione del saldo negativo delle imprese individuali.

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“I dati – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati - ci indicano tre cose. Il record delle iscrizioni ci dimostra chiaramente che nel ferrarese è ancora alta la voglia di fare impresa. Allo stesso tempo il record delle cessazioni mette in evidenza come la crisi economica internazionale e la crisi dei consumi abbia “picchiato duro” una durissima selezione nel tessuto imprenditoriale, in particolare a danno delle piccole e piccolissime imprese. Una sfiducia nell’intraprendere che si inserisce in un quadro economico allarmante sul quale ho più volte cercato di richiamare l’attenzione. Terzo e ultimo punto che va sottolineato è che il saldo positivo è determinato interamente dalle società di capitale, indice di irrobustimento del nostro tessuto imprenditoriale. Per rendere competitivi i territori e far crescere ulteriormente le imprese – ha concluso Roncarati - è urgente ridurre il costo ed i gravami della Pubblica amministrazione a carico delle imprese e rilanciare un piano di sviluppo delle infrastrutture che ci metta in condizioni di competere”.



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