Ferrara, la denuncia di Guerra (Verdi): "Costruito asilo su area contaminata"

Ferrara, la denuncia di Guerra (Verdi): "Costruito asilo su area contaminata"

FERRARA - Il "caso" dell'asilo comunale di via del Salice a Ferrara, costruito in un'area dove "diverse ex cave di argilla sarebbero state trasformate in discariche autorizzate e non" di "rifiuti solidi urbani" e di "imprecisate quantità di rifiuti industriali", ora oggetto di un'inchiesta della Procura estense, è al centro di un'interrogazione della consigliera regionale Daniela Guerra (verdi).

 

Guerra evidenzia che nelle falde acquifere della zona, sia in quelle superficiali, che in quelle profonde, si sarebbero riscontrate "anomale quantità di cloruro di vinile ed altri inquinanti cancerogeni di origine industriale" ed il fatto che le contaminazioni maggiori sarebbero nelle seconde significherebbe che la "sorgente inquinante è destinata a permanere nel tempo ed il passaggio dai contaminanti dalla zona profonda a quella superficiale sarebbe imprevedibile".

 

Esisterebbe poi un carteggio dell'Ausl ferrarese al Comune - scrive la consigliera - in cui sarebbe espresso il "parere negativo" all'apertura dell'asilo, si porrebbero "seri dubbi" sulla situazione igienico-sanitaria dell'area e si chiederebbe, a livello cautelativo, di sospendere gli attingimenti dalla falda freatica dei numerosi pozzi della zona, utilizzati per l'irrigazione degli orti degli anziani.

 

In questi giorni, inoltre, - si legge nell'interrogazione - sarebbe al lavoro una Commissione tecnica insediata in Regione e l'asilo, costruito di recente e non ancora entrato in funzione, avrebbe ricevuto un finanziamento regionale pari a circa un milione e 500 mila euro, il 50% del costo dell'opera.

 

Guerra interroga quindi la Giunta regionale per sapere se si sia provveduto a redigere un piano di caratterizzazione dell'area evidentemente contaminata e da bonificare ed un'analisi del rischio di 2° e di 3° livello e quali ne siano i risultati, quali prelievi, studi ed analisi sui livelli di contaminazione del suolo e della falda siano stati realizzati dal Comune, prima di progettare e costruire l'asilo, e quali ne siano i risultati ed in base a quali norme sia stata insediata la Commissione tecnica regionale, quale funzione svolga e chi ne siano i componenti.

 

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La consigliera chiede, infine, per quali motivi si sia scelto di realizzare un asilo in un'area in cui "è stata accertata una contaminazione da sostanze inquinanti ed in cui, tra l'altro, è molto bassa la densità abitativa e la presenza di bambini" e se la Regione sia orientata a chiedere all'Amministrazione estense la restituzione del contributo erogato per la costruzione dell'asilo, nel caso in cui non ne venga autorizzata l'apertura.

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