Feste in spiaggia, è guerra tra bagnini e Matteucci: "Ci insulta dalla mattina alla sera"

Feste in spiaggia, è guerra tra bagnini e Matteucci: "Ci insulta dalla mattina alla sera"

Feste in spiaggia, è guerra tra bagnini e Matteucci: "Ci insulta dalla mattina alla sera"

RAVENNA - "Mi dispiace davvero dover intervenire nuovamente sulla questione Marina e dover criticare duramente le dichiarazioni del Sindaco , ma questa volta ha davvero passato ogni limite". Parte a testa bassa Luca  Silvestrone,  Direttore Generale di Servimpresa. "Ma com'è possibile avere un astio così profondo nei confronti dei gestori degli stabilimenti balneari. Ma che hanno fatto di male se non investire risorse sul territorio, e rischiare in prima persona? E' possibile accettare insulti dalla mattina alla sera?"

 

"Ormai - dice il Direttore di Servimpresa - è diventato un problema personale, di antipatia quasi fisica. Matteucci alla Festa dell'Unità ha detto, testualmente, "non permetterò a nessuno di fare i soldi ubriacando i giovani". Adesso è colpa di chi ha gli stabilimenti balneari. Cosa fanno di tanto grave? Mettono imbuti nella bocca dei giovani e li costringono a bere?  Incitano allo sballo? E' di una gravità inaudita questo messaggio. Matteucci sa che spesso i giovani gli alcolici li comperano al supermercato perché, nei locali, costano troppo e arrivano alle feste già ubriachi? Matteucci è consapevole che la maggior parte dei giovani non si ubriaca, non è dedita allo sballo, si diverte in maniera consapevole, lavora e contribuisce al buon funzionamento della città?" e perché solo i gestori sono gli "ubriacatori"? Ho visto gente uscire barcollando da tanti bar, e le discoteche? Non gira nulla in discoteca? O li ci si può ubriacare? "

 

"Dalle dichiarazioni del Sindaco - continua Silvestrone - appare una generazione giovanile di cretini, ubriaconi, erotomani, incapaci di decidere il proprio divertimento, sopraffatti da un manipolo di gestori dei bagni che li ubriacano a dovere.  Noi e i nostri associati ci ribelliamo decisamente a questo modo di fare politica. Noi ora diciamo basta e reagiremo in tutti i modi alle provocazioni, agli insulti, a questo modo di boicottare chi lavora. Oltretutto facendo così si danneggiano gli imprenditori anche dal punto di vista dell'investimento, perché  il valore degli stabilimenti, dei locali, degli immobili, cala vistosamente a tutto vantaggio di chi vuole investire e speculare. Magari qualcuno ne sta godendo in questo momento".

 

"Stanno nascendo comitati spontanei, associazioni, tutti volti a cercare un dialogo e una soluzione e Matteucci che fa? Rovescia birre nei tombini, si scaglia contro i cestelli, promuove l'acqua del lavandino che vuole pubblica invece è più privata che mai grazie ad Hera, manda forze dell'ordine a presidiare Marina, neanche fosse l'Afghanistan,  manda la Polizia commerciale a controllare gli imprenditori, insulta gli imprenditori.  Intanto la Duna degli Orsi licenzia decina di dipendenti e cosi succede negli altri bagni. E la Duna degli Orsi diventa il bagno degli sballati. Perché prendersela con loro in questa maniera. Parlargli no? Il Sindaco metta da parte l'orgoglio, chieda scusa per la gravissime parole che ha rivolto ai gestori, convochi gli imprenditori attorno ad un tavolo e cerchi una soluzione condivisa, seria, responsabile, all'insegna del divertimento senza sballo. Ora c'è il sole ma la gente manca ugualmente. Il Sindaco cominci a meditare"

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