Festival di Venezia, Mario Monicelli inaugura la mostra cesenate

Festival di Venezia, Mario Monicelli inaugura la mostra cesenate

Un momento dell'inaugurazione-4

CESENA - C'è un cinema fatto di colpi di scena e di effetti speciali, di trame avvincenti e storie appassionanti. E poi c'è un cinema fatto di immagini, di scatti silenziosi, rubati dietro le quinte, fra un ciak e l'altro. Questo è il cinema raccontato dal Centro Cinema Città di Cesena, che anche quest'anno è approdato a Venezia, in occasione della 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, con la mostra fotografica "Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959"

 

La mostra è allestita dal 2 al 12 settembre al primo piano del Palazzo del Cinema.


Sette anni consecutivi al Lido per portare ancora volta una testimonianza sull'importanza della fotografia di scena, capace di regalare allo spettatore una visione parallela, talvolta più ricca, del film e della sua realizzazione.
 
Al taglio del nastro, avvenuto questa mattina in presenza del Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e del Direttore Artistico della 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica Marco Müller, del dirigente del Settore Cultura della Regione Emilia Romagna Patrizia Orsola Ghedini e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi, ha partecipato un ospite d'eccezione: Mario Monicelli, al Lido a presentare la versione restaurata de La Grande Guerra. Alcune foto in mostra, infatti, ritraggono il regista negli anni d'oro della sua carriera, durante le riprese di questo film o di altre pellicole cult come Il medico e lo stregone.
 
In generale, la mostra, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena insieme alla Fototeca della Cineteca Nazionale, la Biennale di Venezia e la Regione Emilia-Romagna, raccoglie una cinquantina di scatti in bianco e nero che documentano alcuni film che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale, girati nel periodo 1941-1959 in tutta la Penisola. Erano gli anni in cui, sulla spinta estetico-produttiva del Neorealismo, il cinema usciva dai teatri di posa per scendere nelle strade e nelle piazze, in un lungo viaggio sentimentale che dalla Sicilia arriva fino alla Valle d'Aosta.


Da La strada di Fellini a La grande guerra di Monicelli, da Il grido di Antonioni a Senso di Luchino Visconti, da Stromboli di Rossellini a  Le ragazze di San Frediano di Zurlini: tutti questi film sono stati immortalati dai migliori fotografi di scena attivi in quel periodo, e le loro testimonianze sono state oggi raccolte dal Centro Cinema Città di Cesena, che da oltre un decennio dedica una particolare attenzione alla fotografia di scena.
 
"Attraverso le foto in mostra, lo spettatore può compiere un viaggio sentimentale all'interno di un paese, di un modo di fare cinema, di una storia - è intervenuto Monicelli in occasione del taglio del nastro - Una storia di cui ho l'onore di essere stato parte".
 
"Quella in mostra è una stagione eccezionale del cinema italiano - ha aggiunto Marco Müller - Ora ci aspettiamo che il Centro Cinema Città di Cesena, che ogni anno torna al Lido con nuove iniziative dedicate alla fotografia di scena e mostre che regalano al pubblico un volto inedito del cinema italiano, sappia stupirci ancora di più".


Il Direttore Artistico della 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica ha poi colto l'occasione per proporre una replica della mostra "Viaggi in Italia" anche nelle prossime edizioni del Festival, ipotizzando due step successivi. Le fotografie di scena scattate sui set dei film italiani dal 1960 al 1989 nell'edizione 2010 del Festival del Cinema, "Viaggi in Italia 1990-2010" per l'edizione 2011, quando sarà inaugurato il nuovo Palazzo del Cinema.
 
Per realizzare la mostra "Viaggi in Italia" è stata fondamentale la collaborazione della Cineteca Nazionale, che ha messo a disposizione i suoi preziosi archivi. Così è nato anche il catalogo della mostra, curato da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e da Simona Pera della Cineteca Nazionale. Un volume bilingue (italiano e inglese) dove, oltre alle foto, sono riportati anche il dizionario dei film, il dizionario dei fotografi e due interviste inedite a Mario Monicelli e al fotografo Paul Ronald.


Insieme alla mostra, il catalogo intende raccontare un doppio viaggio, attraverso l'Italia e attraverso il cinema italiano di un'epoca d'oro, dove il set era capace di inserirsi nella realtà come un elemento di paesaggio.


"E dove i volti dei ‘cinematografari' potevano ancora confondersi con quelli dei curiosi che, in molte delle foto esposte, fanno da contorno alle riprese, pronti a entrare nel quadro trasformandosi in comparse", è intervenuto Sergio Toffetti, Conservatore della Cineteca Nazionale di Roma, durante l'incontro che si è tenuto alle 11.30 nello spazio di Ciencittà Luce all'Hotel Excelsior.
 
 
I fotografi e i film

Al Palazzo del Cinema saranno esposte le fotografie di scena dei seguenti film: Piccolo mondo antico (1941) di Mario Soldati, Ossessione (1942) di Luchino Visconti, Il miracolo episodio de L'amore (1947) di Roberto Rossellini, Cielo sulla palude (1949) di Augusto Genina, Stromboli (1950) di Roberto Rossellini, I) figli di nessuno (1951) di Raffaello Matarazzo, La leggenda di Genoveffa (1952) di Arthur Maria Rabenalt, Carne inqiueta (1952)  di Silvestro Prestifilippo e Carlo Musso, Giorni d'amore (1952) di Giuseppe De Santis, Gelosia (1953) di Pietro Germi, Senso (1954) di Luchino Visconti, La strada (1954) di Federico Fellini, Le ragazze di San Frediano (1954) di Valerio Zurlini, Proibito (1954) di Mario Monicelli, Orient Express (1955) di Carlo Ludovico Bragaglia, Casta diva (1955) di Carmine Gallone, Le amiche (1955) di Michelangelo Antonioni, Nata di marzo (1957) di Antonio Pietrangeli, Il grido (1957) di Michelangelo Antonioni, Il medico e lo stregone (1957) di Mario Monicelli, Racconti d'estate (1958) di Gianni Franciolini, La sfida (1958) di Francesco Rosi, La grande guerra (1959) di Mario Monicelli.
Le fotografie sono firmate da Francesco Alessi, Rosario Assenza, Bruno Bruni, Osvaldo Civirani, Ermanno Consolazione, Vincenzo Palmirani, Pierluigi,  G.B. Poletto, Huguette Ronald, Paul Ronald, Sergio Strizzi.

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