Fiere: la Regione approva l'ingresso nelle società fieristiche

Fiere: la Regione approva l'ingresso nelle società fieristiche

BOLOGNA - L'Assemblea legislativa, ieri a tarda sera, ha approvato (favorevoli: pd, sd, sdi, idv, prc, pdci; contrari: an-pdl, fi-pdl, gdl-pdl, lega nord, per l'e-r; astenuta: udc) la proposta di legge della Giunta che stabilisce la partecipazione della Regione alle società fieristiche regionali. Obiettivi della legge: la promozione del sistema fieristico regionale e di un suo sviluppo coordinato, attraverso relazioni, sinergie ed integrazioni delle varie società; una presenza, in queste ultime, di enti locali e Regione (la cui quota sarà intorno al 5%) che risulti pari ad almeno un terzo del capitale sociale, in modo da confermare il ruolo ed i diritti societari della parte pubblica. Il testo, composto da due articoli, contiene anche le condizioni cui è soggetta la partecipazione della Regione: accordi con gli enti locali presenti nelle società, per perseguire finalità ed obiettivi comuni; tetto di spesa per l'acquisto di quote societarie.

 

L'impegno finanziario massimo della Regione viene stabilito in 23 milioni di euro, così ripartiti: 11 per l'ingresso in Bologna Fiere; 9 per quello in Rimini Fiera; 3 per Fiere Parma. La Regione è inoltre autorizzata ad acquisire le quote, di proprietà dell'Ervet, della Società Piacenza Expo S.p.A, per un importo pari a 161 mila euro. Alla discussione sulla legge sono stati abbinati una mozione, una risoluzione e due interpellanze presentate dalle minoranze. La mozione, respinta, era firmata da Gioenzo Renzi (an-pdl) e chiedeva di istituire una commissione d'inchiesta per valutare se l'assessore alle attività produttive, Duccio Campagnoli, potesse continuare a far parte della Giunta dopo esser stato nominato dalla Provincia di Bologna nel CdA di Bologna Fiere.

 

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La risoluzione, anche questa respinta, era stata presentata dal gruppo assembleare fi-pdl (Gianni Varani primo firmatario) ed impegnava la Giunta e l'assessore in questione ad optare con urgenza per uno dei due ruoli, giudicando non opportuno il cumulo dei due incarichi. Questa richiesta era contenuta anche nelle due interpellanze, una firmata da Gioenzo Renzi (an-pdl), l'altra dal presidente dello stesso gruppo, Luca Bartolini, nelle quali si evidenziava l'incompatibilità dei due incarichi chiedendo a Campagnoli di scegliere tra il CdA di Bologna Fiere e l'assessorato regionale alle Attività produttive.

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