Finanziaria: Comuni e Province insorgono in Emilia-Romagna

Finanziaria: Comuni e Province insorgono in Emilia-Romagna

Finanziaria: Comuni e Province insorgono in Emilia-Romagna

Gli enti locali dell'Emilia-Romagna alzano la voce nei confronti del Governo sul passaggio stretto dei Bilanci. La richiesta e' che il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, convochi al piu' presto le "rappresentanze delle Regioni e delle autonomie locali" per affrontare i nodi ancora irrisolti sulla Finanziaria. "I bilanci dei Comuni ed in particolare di quelli montani e delle Province, non sono in grado di sopportare ulteriori tagli ai trasferimenti erariali ne' un ulteriore inasprimento del Patto di stabilita'".

 

A dirlo sono, con una nota congiunta, il presidente regionale dell'Anci, Delbono, quello dell'Upi, Vincenzo Bernazzoli, quello di Legautonomie Enrico Campedelli e il numero uno di Uncem, Giovanni Battista Pasini.

 

Per i quattro amministratori locali, "particolarmente grave e' l'accanimento verso la manovra che si traduce con tagli insopportabili per i Comuni di quei territori e sul fondo per le comunita' montane, obbligando le Regioni ed i Comuni a sobbarcarsi ulteriori oneri aggiuntivi".

 

La richiesta e' di "mettere in condizione gli enti locali di poter fare la loro parte. Vanno percio' immediatamente trovate le risorse che devono coprire, come promesso dal Governo, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa per tutti i contribuenti". Inoltre, "e' necessario allentare le regole del patto di stabilita' per consentire a Comuni e Province di procedere immediatamente ad avviare le opere pubbliche cantierabili e la messa a disposizione di risorse per le opere immediatamente cantierabili". Infine "serve un potenziamento del fondo nazionale per le politiche sociali".

 

Nel caso questi segnali non venissero, i rappresentanti dell'Emilia-Romagna sono per imboccare la strada della protesta. "Se nei prossimi giorni tale atteggiamento, da parte del Governo, dovesse perdurare con la riproposizione in altra forma degli emendamenti non ammessi, chiediamo alle nostre rappresentanze nazionali di adottare forme di protesta adeguate alle priorita' della situazione e di avviare una campagna straordinaria di informazione nei confronti dell'opinione pubblica".

 

 

 

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