Firenze dà slancio a Ravenna capitale della cultura, nel segno di Dante

Firenze dà slancio a Ravenna capitale della cultura, nel segno di Dante

Firenze dà slancio a Ravenna capitale della cultura, nel segno di Dante

RAVENNA - Si rafforzano i legami fra Firenze e Ravenna nel segno di Dante verso la candidatura a capitale europea della cultura. E' quanto emerso domenica mattina dalle celebrazioni dedicate al Sommo Poeta, in occasione del 689mo annuale della morte, che hanno preso il via con il corteo da piazza del Popolo, guidato dall'onorevole Valdo Spini, in rappresentanza del Comune di Firenze, dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, dall'assessore alla cultura del Comune Alberto Cassani.


> OLIO DI DANTE: FOTO DELLA MANIFESTAZIONE di Massimo Argnani

 

 Il corteo ha raggiunto la biblioteca Classense per assistere, dalle 10, alla prolusione all'Annuale di Dante, a cura di Italo Sciuto, sul tema "Significato e uso del tempo in Dante".  In apertura, il sindaco Matteucci ha ricordato la scadenza del 2021, anno in cui cadrà il 700mo anniversario della morte di Dante, e le iniziative comuni che le tre città legate al Poeta, Firenze, Ravenna, Verona,  sono in procinto di  assumere formalmente attraverso un protocollo d'intesa.

 

"La vicinanza di due scadenze importanti come il 2019, per la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura, e il 2021 - ha affermato Matteucci - può aiutarci a creare un rapporto virtuoso con altre realtà, rafforzando la portata del programma con cui Ravenna si affaccerà all'Europa. Possiamo contare su Firenze  che ha già dichiarato il suo appoggio alla nostra città per la sfida europea e sul mondo legato alla cultura dantesca".

 

Appoggio confermato dall'onorevole Valdo Spini che ha dichiarato: "Ravenna e Firenze si ritrovano insieme, ad essere un punto di riferimento per la domanda di lingua italiana nel mondo. Con Dante e la Divina Commedia, l'italiano assurge a lingua di portata nazionale,  favorendo l'evoluzione di quello all'epoca rappresentava solo un concetto, ma che secoli dopo divenne l'Italia unita. Tocca a noi oggi - ha aggiunto - sviluppare il patrimonio storico linguistico che contraddistingue la nostra identità nazionale. Senza peraltro togliere nulla ai dialetti locali che hanno una loro funzione culturale".

 

"Ravenna, che con grande determinazione e affetto - ha concluso l'onorevole Spini - , è riuscita e continua a conservare le spoglie del Poeta, è per questo candidata a proiettare nel futuro il significato universale della poetica dantesca e la diffusione del patrimonio linguistico a beneficio delle giovani generazioni, e noi vogliamo collaborare". 

 

Dopo la Messa di Dante, celebrata alle 11,30 nella Basilica di San Francesco dal Cardinale Giovanni Battista Re, già Prefetto della Congregazione per i Vescovi, alla Tomba di Dante si  è svolta la storica  cerimonia dell‘offerta dell'olio da parte del Comune di Firenze,  per alimentare la lampada votiva. Per tutta la giornata piazza S.Francesco ospiterà un mercato medievale e un accampamento militare con i costumi e gli accessori dell'epoca, organizzati dalla Associazione Storica "Quelli del Ponte"  e dal gruppo "Flos ferri".


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