Fondi neri a San Marino, Corbara grida la sua innocenza

Fondi neri a San Marino, Corbara grida la sua innocenza

FORLI’ – Non ci sta Arnaldo Corbara, 78 anni, arrestato lo scorso 5 gennaio (e ancora ai domiciliari) insieme ad altri nove banchieri nell’operazione “Re Nero”, ad essere definito il “boss della Mareco” e a leggere quotidianamente il suo nome sulla stampa senza gridare la sua innocenza. E lo fa tramite una nota dei suoi legali, gli avvocati Fabrizio Fabbri e Marco Martines, in cui dichiara anche di “non aver mai appreso, durante le riunioni, quanto ora la Procura gli contesta”.

“Prese le debite distanze da traffici di denaro contestati dall’accusa – si legge nel comunicato -, il titolare della Mareco Plastic s.r.l. (da non confondere con la Mareco Luce, ndr) ha dichiarato di esserne totalmente estraneo e di non aver mai appreso, nel corso delle riunioni e delle discussioni in seno al consiglio direttivo, quanto il Procuratore della Repubblica gli ha contestato”.

“In fondo, come ha affermato, ‘la presenza di sei dottori commercialisti, di un avvocato e di quattro ex direttori di banca, unita alle competenze del Presidente (ingegnere con esperienza bancaria nel proprio curriculum) mi rendeva tranquillo’. Ciò anche perché, ha continuato: ‘non sono un tecnico e la maggior parte del mio tempo la dedico all’attività delle mie aziende’”.

“Egli, nel corso dell’interrogatorio – continua la nota -, con il piglio degno dell’imprenditore che si è realizzato da sé, nel corso di oltre cinquant’anni di onesto lavoro, in modo tutt’altro che ‘impacciato’ (il riferimento è, evidentemente, ad un articolo apparso sulla stampa, ndr) ha spiegato come e perché è entrato a far parte del comitato promotore prima e del consiglio direttivo poi della BCRR”.

“Arnaldo Corbara – concludono gli avvocati difensori -, attende fiducioso il corso della Giustizia augurandosi che la pena legata alla sua attuale condizione sia per lo meno pari alla chiarezza che attende venga fatta sul suo ruolo, nella drammatica vicenda”.

E’ di lunedì il rigetto da parte del gip Rita Chierici della richiesta di alleggerimento delle misura cautelare per Corbara, presentata dai suoi legali subito dopo l’interrogatorio (così come successo per tutti gli altri banchieri arrestati, esclusi Fabrizio Neri e Tristano Zanelli a cui sono stati concessi i domiciliari).

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -