Fondo regionale montagna, anticipate quote a comunita' montane

Fondo regionale montagna, anticipate quote a comunita' montane

Fondo regionale montagna, anticipate quote a comunita' montane

BOLOGNA - L'Assemblea ha approvato (astenuti fi-pdl, an-pdl e lega nord) una delibera della Giunta che autorizza l'anticipazione di quote di finanziamento del Fondo regionale per la montagna alle Comunità Montane e alle Unioni dei Comuni che risultano beneficiarie nel 2008 di contributi del programma di sviluppo rurale 2007/13 per attività di forestazione, e che, per la realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento, devono impegnare le quote di compartecipazione finanziaria a proprio carico.


Il provvedimento, quindi, consente di garantire alle Comunità Montane e alle Unioni di Comuni la copertura delle rispettive quote di compartecipazione finanziaria ai progetti selezionati, in attesa dell'assegnazione dei finanziamenti del Fondo regionale per la montagna, che avverrà sulla base dei Programmi annuali operativi, previsti dalla legge regionale per la montagna 2/2004.


Luigi Fogliazza (lega nord), rammentando che le Comunità Montane versano in gravissime difficoltà finanziarie, ha chiesto che siano disposte nuove risorse finanziarie per uno sviluppo vero della montagna e per questi organismi che, ha detto, danno un contributo prezioso per frenare lo spopolamento dei territori montani e invertire la rotta. A parere del consigliere, inoltre, oltre ad un maggior sostegno economico, occorre prevedere anche interventi in altri settori, oltre a quello della forestazione, importanti per lo sviluppo della montagna, quali il dissesto idrogeologico, la viabilità, i servizi.


Un intervento che sembrerebbe testimoniare l'impegno della Regione per la montagna, ma che è in realtà un intervento tampone, destinato unicamente ad opere di rimboschimento che non portano sviluppo economico per quei territori. Così ha esordito Fabio Filippi (fi-pdl), rilevando che ci sono altri settori importanti sui quali intervenire, come quello del dissesto idrogeologico, nel quale, come giustamente ha detto il preasidente Errani, è meglio e meno dispendioso prevenire piuttosto che intervenire nel momento dell'emergenza, La montagna sta franando e la Regione ha delle colpe, ha detto Filippi, chiedendo interventi nella direzione indicata dal presidente della giunta.


I cittadini della montagna difendono i loro territori, ha detto Renato Delchiappo (misto), ma ci restano solo se non vengono meno servizi importanti, come ad esempio quello scolastico che proprio di recente ha subito un grave ridimensionamento. La regione non è mai stata matrigna per la montagna, che è sicuramente la parte più debole della regione, ha poi detto il consigliere, ma occorre continuare ad impegnarsi affinché i servizi restino e ci siano opportunità di lavoro.


Questo provvedimento, ha detto nella sua replica l'assessore Gian Carlo Muzzarelli, anticipa risorse per dare la possibilità alle Comunità Montane di attuare interventi che consentiranno di attivare economia e occupazione e qualificare il territorio montano, evitando così qualche frana in più. Il governo, ha poi rilevato l'assessore, ha tagliato pesantemente le risorse sia del Fondo per la montagna sia del Fondo ordinario statale, e le Comunità Montane sono in ginocchio; la colpa quindi non è della Regione, ma dello Stato, che non dà più i trasferimenti alle comunità Montane come negli anni passati. Noi, ha aggiunto, cerchiamo di tamponare questa situazione anche con queste risorse. Muzzarelli ha poi rilevato che gli interventi sul versante forestale consentono anche di frenare il dissesto idrogeologico, e rispondono quindi ad una gestione oculata e seria del territorio.


In sede di dichiarazione di voto, Luigi Fogliazza (lega nord), annunciando l'astensione del proprio gruppo, ha ribadito l'esigenza di destinare più risorse alle Comunità montane ed ha chiesto che la regione faccia il possibile per affrontare la situazione attuale che è tragica.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -