Foreste Casentinesi: mostra sulle 'genti d'Appennino'

Foreste Casentinesi: mostra sulle 'genti d'Appennino'

Il territorio del Parco è stato molto popolato in un passato non lontano: un tempo che ci appare remoto per la velocità con cui quel mondo rurale si è sfaldato in alcuni decenni del secolo scorso. La mostra "Meraviglie del quotidiano" ripropone alcuni dei segni distintivi di quella "civiltà appenninica" fatta di sapienza, conoscenza, rispetto della natura e stratagemmi indispensabili per sopravvivere in condizioni estreme.


Giorgio Graziani è uno dei cultori di questo patrimonio e nell'arco di quarant'anni ha raccolto una grande quantità di oggetti - tra i quali alcuni davvero molto curiosi - che esprimono pienamente l'arguzia e l'ingegno di questa gente: la mostra rappresenta un'occasione per apprezzare la competenza e l'entusiasmo di un appassionato collezionista. Queste tracce, scrutate con occhi attenti e curiosi, ci raccontano molto delle persone che li hanno posseduti, costruiti e utilizzati.


La castagna è stata per moltissimi anni alla base dell'economia dell'Appennino.

Lo "scarpone per pestatura castagne" (foto), proveniente dall'Alta Valle del Bidente, "Non è una scarpa ma un attrezzo costruito per pulire le castagne appena essiccate. In mezzo ai castagneti o nelle zone limitrofe venivano realizzate piccole costruzioni in pietra a due piani. Al piano terra si bruciavano lentamente fascine o altra legna di scarto, il calore e il fumo prodotto essiccavano le castagne collocate sul piano sovrastante fessurato. Al termine dell'essiccazione i contadini si mettevano ai piedi questi scarponi con fondo di legno dentellato e borchiato e pestavano le castagne per mondarle con minor tempo e fatica rispetto al solo lavoro manuale" (dal catalogo di "Meraviglie del quotidiano, oggetti di ingegno popolare delle genti di montagna" (dal catalogo ufficiale della mostra).

 

La mostra, realizzata dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna in collaborazione con la Comunità Montana del Casentino e con il contributo della Banca Romagna Cooperativa, sarà ospitata, fino al 31 marzo, presso i locali del Centro Visita di Santa Sofia. Dopo quella data sarà ospitata in altri comuni del Parco.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per informazioni e prenotazioni delle visite ci si può rivolgere agli uffici della Comunità del Parco di Santa Sofia allo 0543. 971375 oppure all' ufficio informazioni della sede del Parco Nazionale (tutti i giorni dal lunedì al venerdi, dalle 9 alle 13) al numero 0575 503029.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -