Foreste Casentinesi: raccolta eccessiva di funghi, interviene il Wwf

Foreste Casentinesi: raccolta eccessiva di funghi, interviene il Wwf

Sulla base di precise analisi degli impatti della raccolta dei funghi sui territori del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Falterona e Campigna, impatti rilevati dagli uffici dell'Ente Parco e del CFS, nonché segnalati da privati e da associazioni, ovvero dall'insieme di precisi riscontri, è emerso che, in corrispondenza dei periodi di abbondante produzione fungina, si manifestano situazioni di eccessivo disturbo e sfruttamento degli ambienti naturali dell'area protetta.

 

Di conseguenza, per salvaguardare i valori ambientali del Parco ma anche per favorire una raccolta responsabile e rispettosa dell'ambiente da parte di operatori economici del territorio opportunamente formati e qualificati (e titolari, dopo adeguata preparazione del titolo di "raccoglitore a scopo economico di funghi epigei spontanei nel territorio del Parco Nazionale", come previsto dall'art.7 del regolamento), l'Ente Parco ha provveduto ad una legittima e doverosa delibera di modifica del Regolamento per la raccolta dei funghi all'interno del proprio territorio; in particolare la raccolta è vietata all'interno delle Riserve Naturali Biogenetiche dello Stato (RNB) nei giorni di sabato e domenica da parte dei cittadini non residenti nei comuni del Parco.

 

Il WWF ritiene che questo provvedimento costituisca il minimo indispensabile finalizzato a migliorare il grado di tutela rispetto all'insostenibile precedente situazione di vero e proprio saccheggio del sottobosco ad opera di migliaia di fungaioli che, anche se mediamente rispettosi delle regole (e l'esperienza ci dice purtroppo che spesso non è così), pur tuttavia rappresentano un carico eccessivo se rapportato all'esigua estensione dei territori frequentati.

Va anche ricordato che le RNB sono caratterizzate da un livello di particolare tutela, sancito in sede europea e finora disatteso proprio nella parte relativa al prelievo dei funghi. Peraltro, la raccolta non è del tutto vietata, ma solo inibita ai non residenti nei giorni di fine settimana e la superficie delle RNB è pari solo al 15% circa della superficie di tutto il Parco.

 

La sollecitazione dei Consiglieri provinciali PDL al Presidente della Provincia FC affinché quest'ultimo eserciti pressioni per l'annullamento del regolamento è perciò del tutto provocatoria, oltreché priva di fondamento ed animata da uno spirito populista di fruizione del Parco senza regole e senza limiti, nella logica del "me ne frego" della tutela dell'area protetta e del suo ambiente.

 

Vogliamo pensare che si tratti solo di una "sparata" pre-elettorale, in vista delle elezioni regionali; ad ogni modo, agli occhi delle persone responsabili e sensibili alla protezione dei beni collettivi, un simile atteggiamento non può che risultare dequalificante e avvilente.

Il WWF si riserva peraltro di approfondire ulteriormente la questione in sede di dibattito per il futuro regolamento del Parco, che ingloberà anche quello sui funghi, allo scopo di tutelare ulteriormente l'area protetta da una fruizione animata solo dall'avidità di prelievo, purtroppo a tutt'oggi legittimata da politici di basso profilo.

 

WWF Forlì

Il presidente, Alberto Conti

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Sì ma il messaggio che passa è che i responsabili del degrado del bosco siano i raccoglitori di due funghi della domenica. Chi va in montagna vuole poter accederer ai nostri bellissimi boschi liberamente e nella stragrande maggioranza li rispetta. Se mai chi utilizza i funghi a scopo commerciale sono proprio i residenti del posto. I problemi sono ben altri: bracconaggio, inquinamento, abusivismi. Con questo messaggio si incentiva ad abbandonare il turismo verde e le uscite della domenica specialmente. Così non si fa il bene della montagna.

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