Foreste Casentinesi: regole e personale esperto per rispettare gli ecosistemi

Foreste Casentinesi: regole e personale esperto per rispettare gli ecosistemi

Mai come quest'anno i funghi del Parco Nazionale sono stati al centro dell'attenzione. Dopo l'uscita dell'Atlante dei funghi del Parco, due altre importanti novità hanno caratterizzato questi mesi.

La prima riguarda la nascita delle "Guide abilitate alla raccolta dei funghi a scopo educativo"

Il Parco ha infatti ha formato e certificato 25 guide in grado di svolgere attività educativa su questo meraviglioso mondo.

Chi vorrà scoprirlo d'ora in poi potrà affidarsi ad uno di questi specialisti, in gruppi raccolti (non più di 10 persone), passando mezza o una giornata intera nelle foreste del Parco Nazionale.

 

Sarà un'occasione per raccogliere funghi in modo consapevole e sostenibile, con una guida preparata che, non solo saprà indicare le zone idonee, ma aiuterà anche a scoprire le varie specie, commestibili e non,  per apprezzarle sotto tutti gli aspetti.

Chi sceglierà questa formula potrà raccogliere funghi senza l'autorizzazione del Parco, semplicemente dimostrando di aver effettuato il pagamento del servizio di guida offerto. Le norme da seguire saranno quelle per i residenti nei 12 Comuni del Parco.

Si concretizza così una delle azioni individuate dal Parco Nazionale per coniugare la fruizione sostenibile alla valorizzazione del ruolo delle guide.

Presto sul sito web del Parco sarà pubblicata l'indicazione su come contattare queste guide.

 

La seconda novità riguarda le modifiche alla disciplina per la raccolta dei funghi, attività che l'Ente ritiene di dover ancora consentire, nonostante il divieto generale previsto per i Parchi  nella normativa nazionale sui funghi.

Si è riscontrato che nei giorni di massima produzione si verifica una concentrazione di raccoglitori eccessiva, oltre ogni limite di sostenibilità.

 

Il problema deriva non solo dai molti che non rispettano le norme (per questi sono state inasprite le sanzioni e previsto il ritiro dell'autorizzazione per l'anno successivo fin dalla prima infrazione commessa) ma anche dalla semplice presenza di troppe persone che, alla ricerca dei funghi, si addentrano in ogni angolo delle foreste del Parco. In alcuni periodi si è addirittura accertata una significativa alterazione del comportamento della fauna selvatica, che durante il giorno non aveva più zone dove rifugiarsi in tranquillità.

Molti escursionisti venuti a soggiornare al Parco per cercare natura e serenità se ne sono lamentati, inducendo l'Ente a prendere provvedimenti.

 

Da qui la decisione di salvaguardare le zone di maggior pregio del Parco Nazionale, in larga parte coincidenti con le Riserve Biogenetiche dello Stato.

In tali zone, (circa 4.000 ettari già tabellati, sui circa 36.800 dell'intero Parco) sarà vietata la raccolta dei funghi nei giorni di sabato e domenica, ad eccezione delle popolazioni residenti nei 12 comuni del Parco. 

 

L'obiettivo è ridurre l'eccessiva pressione sulle aree più delicate dell'Area protetta, eliminando anche le frizioni verificatesi tra le diverse modalità di fruizione del Parco.

Sempre per aumentare l'educazione e la consapevolezza dei raccoglitori, dal 2010 sarà obbligatorio portare con sè, oltre all'autorizzazione, anche una copia dell'opuscolo che il Parco distribuirà gratuitamente presso le sedi e presso numerosi bar del territorio, nel quale sarà riportato il regolamento e le principali indicazioni su come rendere sostenibile l'attività di raccolta dei funghi.

Il testo modificato del regolamento è disponibile sul sito www.parcoforestecasentinesi.it.

 

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -