Foreste Casentinesi, una notte col naso all'insù

Foreste Casentinesi, una notte col naso all'insù

SANTA SOFIA - Il cielo estivo di fine luglio offre all'osservatore l'opportunità, se dotato di una buona dose di pazienza, di osservare ben quattro dei cinque pianeti visibili ad occhio nudo.

 

Il brillantissimo Venere, in questo periodo in transito nella costellazione del Leone, tramonta circa due ore dopo il Sole e quindi si rende ancora visibile sull'orizzonte occidentale. Marte e Saturno, nella costellazione della Vergine, tramontano circa un'ora dopo Venere. Marte, in posizione orbitale sfavorevole, si mostra alla osservazione con piccoli strumenti come un dischetto di colore rossastro in cui non è possibile apprezzare alcun significativo elemento superficiale. Saturno si mostra con gli anelli di "taglio", quindi solo percettibili alla osservazione telescopica.


Il vero "signore" della notte del periodo estivo è Giove, il quale sorge vicino alla mezzanotte. In questo periodo si trova nella costellazione dei Pesci, di ragguardevoli dimensioni e al massimo del suo splendore. Anche con piccoli telescopi è quindi possibile osservare alcune caratteristiche della sua "superficie", quali ad esempio le bande equatoriali, nord e sud, di color arancio... Pardon solo la banda equatoriale! In quanto la banda sud è improvvisamente scomparsa,  nel maggio di quest'anno, fenomeno osservato per la prima volta da un astrofilo australiano, tal Bob King.


Un cambiamento radicale in così poco tempo non era mai stato osservato su Giove e non ha ancora ottenuto una efficace spiegazione dagli astronomi professionisti.


Ma il cielo estivo consente di osservare oggetti stellari particolarmente interessanti, in particolare stelle doppie, in molti casi veri e propri sistemi binari in cui le due componenti ruotano attorno al comune baricentro.


E' possibile allora osservare il famoso sistema doppio Mizar - Alcor, nella costellazione dell'Orsa Maggiore, oppure Albireo, nella costellazione del Cigno, con le due stelle l'uno di colore azzurro e l'altra giallo oro a formare il sistema doppio più bello del cielo boreale.


E' anche possibile osservare ammassi stellari extragalattici, quelli compatti e "globulari" come M13 nella costellazione di Ercole oppure piccoli ammassi galattici dalla forma particolare come Collinder 399 nella costellazione della Volpetta.

 

Per i curiosi del cielo quindi un appuntamento da non perdere.

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