Forlì, 12mila spettatori per Fieravicola

Forlì, 12mila spettatori per Fieravicola

FORLI' -  In questa 47esima edizione, FierAvicola ha dimostrato di essere tornata in cima all'interesse di politici, amministratori, imprenditori e tecnici del settore avicunicolo. Lo dimostrano i numeri, che per l'edizione 2011 registrano quasi un +30% dei visitatori rispetto all'edizione precedente: circa 12mila spettatori, che hanno riempito le sale che ospitavano i convegni e affollato i corridoi dei padiglioni di via Punta di Ferro, attenti alle proposte degli operatori italiani, ancora oggi tra i primi per eccellenza della produzione e valorizzazione del prodotto.

 

Tanti anche gli stranieri (oltre 800) che hanno visitato il Salone, approfittando dell'occasione di scoprire le novità del mercato e di ascoltare le esperienze di successo proposte nel corso delle tavole rotonde, ma anche degli operatori intervenuti per gli incontri di business. Portoghesi, ungheresi, Irlandesi, Tedeschi, francesi, ma anche provenienti da Danimarca, Finlandia e Regno Unito, si sono dati appuntamento in Fiera a Forlì per la tre giorni d'affari.

 

Le premesse che l'edizione 2011 fosse significativa per il settore ed anche per gli organizzatori c'erano tutte: da un lato gli impegni imminenti che coinvolgono gli operatori, a cui FierAvicola ha dato ampio spazio con incontri di approfondimento, dibattiti e convegni scientifici; dall'altro, l'ottima risposta degli espositori, che hanno superato il tetto delle 200 aziende, con un aumento del 25% rispetto al 2009. In un'edizione più che positiva, hanno avuto un ruolo significativo gli osservatori provenienti dall'estero, che hanno scelto la formula del BMM Business Matching Meeting per conoscere da vicino e dialogare con le aziende espositrici. Circa 300 gli incontri programmati che hanno avuto luogo, a cui si sono aggiunti i contatti spontanei maturati nel corso della manifestazione, visitando gli stand e frequentando seminari e tavole rotonde. Molte le trattative avviate in fiera, che verosimilmente gettano le premesse per affari con i paesi in via di sviluppo del settore. 

 

Una sessantina i membri delle delegazioni estere arrivati in Romagna (undici i marocchini ed altrettanti gli iracheni, una quindicina tra bulgari e rumeni e via via, Egiziani, Greci, Turchi, Sloveni, Russi, Albanesi ed Israeliani). Egiziani e marocchini i buyer più attivi: questi ultimi interessati per lo più alle proposte in direzione di una maggiore qualità della produzione e di un più attento approccio all'ambiente.

 

I rappresentanti di Slovenia, Bulgaria e Romania, invece, si sono segnalati per la grande quantità di incontri conoscitivi che hanno svolto, favorendo così un più approfondito approccio al mercato ed agli operatori. Anche per i buyer di altra provenienza, la massima attenzione è stata rivolta agli impianti ed alle attrezzature per rinnovare gli allevamenti.

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