Forlì, 150mila euro dalla Regione contro la criminalità organizzata

Forlì, 150mila euro dalla Regione contro la criminalità organizzata

Forlì, 150mila euro dalla Regione contro la criminalità organizzata

FORLI' - Quasi 150mila euro di contributi, in favore del Comune di Forlì, per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel "distretto del divano" e per la lotta all'abusivismo commerciale. I fondi sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna che, nei mesi scorsi, aveva indetto un bando di finanziamento per iniziative di sicurezza locale, legalità e contrasto alle infiltrazioni criminose. Per la lotta all'abusivismo commerciale, un progetto da 100mila euro, sono stati stanziati 49mila euro di fondi destinati alla Polizia municipale.

 

 

"E' importante che tutte le imprese del nostro territorio - commentano i Consiglieri regionali Damiano Zoffoli, Tiziano Alessandrini e Thomas Casadei (Pd) - operino secondo le regole, ad armi pari. Con questi fondi la Regione si schiera al fianco delle imprese oneste, contro chi punta sul lavoro nero e sull'elusione per fare concorrenza sleale e minare il tessuto economico locale".

 

La parte del leone spetta però al progetto da 240mila euro sul "distretto del divano", al quale andranno 100mila euro i fondi regionali: "L'intervento - continuano i Consiglieri - riguarderà prima di tutto il miglioramento degli strumenti di controllo del lavoro e la tutela delle vittime di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono previste anche azioni di sensibilizzazione ed educazione alla legalità in piena sintonia con i progetti dell'Amministrazione comunale già avviati lo scorso anno, a partire dal ciclo "Coltivare la legalità"".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Mi sembra che abbiamo preso il problema dalla parte sbagliata. A mio avviso l'unica infiltrazione della criminalità organizzata risiede nelle grosse catene di distribuzione che, a costo di farti gettare il divano ancora nuovo per farti comprare quello più bello, impongono prezzi alla produzione normalmente impraticabili. L'esigenza di lavorare comunque porta anche a trovare vie traverse, sfruttando i cinesi che lavorano per un pugno di riso. Trovate molta differenza da questi comportamenti e i nuovi metodi che vuole applicare Marchionne? Forse per lui va bene perchè è la Fiat? E sono proprio curioso di vedere come saranno impiegati 150.000 euri (che non sono noccioline). Come direbbe qualcuno, è tutto da rifare.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Ripresomi dalla commozione e trovandomi assolutamente d'accordo con J. Dorian faccio notare che Zoffoli Alessandrini Casadei (ed aggiungo Maltoni) fino a questa estate hanno fatto i salti mortali per convincerci che in realtà era un problema marginale, ora che arrivano i soldi è merito loro? AAAHHHmbehh!!! Per il resto non posso fare altro che ripetere quello che dico oramai da anni, controlli di notte presso tutte le aziende cinesi regolarmente iscritte a forli e provincia ed utilizzo dei parametri emersi dalle incheste sia alle aziende committenti che a chi produce. Per fare queste cose serve uno strumento che non ha costi se non politici: LA VOLONTà. Volontà di ricondurre un territorio ed un settore nell'alveo della legalità, della normalità!Quello che è descritto nell'articolo lascia ancora più l'amaro in bocca a chi come me ha cercato di tirare avanti senza alimentare questo sistema e che oggi si trova sommerso dai debiti e deriso da chi comodamente delinque ed ha la certezza che potrà continuare a farlo alla luce del sole. Perchè di questo si tratta, far lavorare i cinesi di notte tranquilli di poterlo fare alla luce del sole, buffo no? La certezza la regala il fatto che quei soldi (nostri) stanziati saranno spesi in convegni sulla legalità organizzati in prefettura (ero presente all'inutile ultimo), fantomatici codici etici, consulenze e studi ai quali non si darà nessun seguito perchè non c'è la volontà di costringere i malfattori a rispettare le leggi vigenti. Volete spendere quei soldi in maniera intelligente? Da domattina si cominci una campagna a tolleranza 0 contro committenti e produttori e accertate che tra le aziende ancora in piedi è soppravvissuta non utilizzando manodopera illegale, quei soldi usateli per premiare quelle aziende che stanno per soccombere. Nessuno potrà ripagare chi oramai ha chiuso ma almeno non ne farete chiudere altri e per una volta sarà premiata la virtù!!!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    "Sono previste anche azioni di sensibilizzazione ed educazione alla legalità in piena sintonia con i progetti dell'Amministrazione comunale già avviati lo scorso anno, a partire dal ciclo "Coltivare la legalità" Ecco, stavo per applaudire a piene mani, commosso dalla gioia, quando le ultime due righe mi hanno ammazzato. Ho già capito come andrà a finire. 4 walkie talkie nuovi, 5 personal computer per la polizia, e una raffica di contratti / consulenze / convegni per l'educazione alla legalità, cultura del diritto e altre amenità simili (amenità nel senso che se ne dovrebbe fare a-meno). Io ho paura che qui si sia alle solite. Allora: (1) la priorità è il distretto del divano / sofa / etc. Ce lo ha detto pure la tv non di destra (report) quindi al di sopra di ogni sospetto. (2) Come in guerra, la prima regola è concentrare le risorse, sennò ci si disperde in mille rivoli e non si combina niente: va tutto lì. (3) Per prendere la concorrenza sino-italiana non ci vuole internet o chissà che attrezzatura, ma tanto fiuto (dote di polizia) e soprattutto voglia. (4) Tutto ciò premesso, si convocano i sindacati di polizia e si fa un discorso del tipo : Per ogni azienda cinese (Inteso come nucleo produttivo) che scoprite e sequestrate, c'è un premio di produttività di 2000 euro per ogni agente, fino a esaurimento del fondo. Vuoi vedere che si muovono di più ? Ecco, in 3 righe, il modo migliore di spendere quei soldi. Ho paura che non sarà così e temo, ma questo è solo un personalissimo, tristissimo sentimento, che la dirigenza regionale / comunale si comporti come magari altrove fanno diversi enti assistenziali. Cose del tipo "Organizzare cene per combattere la fame nel mondo".

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