Forlì, 20 milioni di euro per i servizi agli anziani

Forlì, 20 milioni di euro per i servizi agli anziani

Aumenta l’attenzione verso i bisogni degli anziani da parte dei 15 Comuni del Forlivese e dell’Ausl di Forlì; ed aumentano anche le risorse ad essi dedicati. nel 2007 la spesa sociale e socio-sanitaria per anziani non autosufficienti è stata di 19 milioni 438.154 euro. Oltre 12 milioni provenienti dal fondo finanziario Regionale, 1,8 milioni dai Comuni e 3,9 milioni dall’Ausl per le prestazioni sanitarie. Per il 2008 sono previsti circa 20 milioni di investimenti.


“Con una rete differenziata sempre più sviluppata – afferma l’assessore al welfare del Comune di Forlì, Loretta Bertozzi -, siamo riusciti a soddisfare i bisogni di circa il 20% degli ultra75enni del distretto, con una attenzione particolare al sostegno della domiciliarità degli anziani non autosufficienti”.


Su un totale di 180.623 abitanti del comprensorio di Forlì, ben 22.038 superano i 75 anni. 43.115 sono, invece, gli ultra65enni. “E’ una spinta aggiuntiva quella che si sta dando alla domiciliarità”, sottolinea Rossella Ibba, dirigente comunale dell’area servizi sociali.


Alcuni dati. Nel 2007 hanno usufruito dell’assegno di cura, per cui non esiste lista d’attesa, 1.204 anziani (+3,5% rispetto al 2006), con una percentuale di copertura del 5,46%. L’assistenza domiciliare ha raggiunto circa 350 anziani e sono stati consegnati pasti a domicilio a circa 750 utenti (+6,34% rispetto al 2006). Nella rete territoriale degli 8 centri diurni, sono 94 i posti, di cui 30 destinati ad anziani con disturbi comportamentali. Per quanto riguarda le strutture residenziali, si parla di 832 posti, tra strutture pubbliche, in maggioranza, e private, in grado di soddisfare il bisogno del 3,86% della popolazione ultra75enne.


Un importante programma riguarda l’assistenza familiare privata (le cosiddette badanti), per le quali, in particolare per quelle straniere, è stato fornito un servizio di consulenza alle famiglie e corsi di formazione per gli stessi assistenti. Inoltre, dal 2008, è possibile richiedere un assegno aggiuntivo di 160 euro, per le famiglie che assumono regolarmente una badante.


Dal giugno 2007 è inoltre nata la figura dell’operatore di quartiere, che garantisce quotidianamente la presenza, con reperibilità telefonica, per funzioni che vanno dal monitoraggio all’accompagnamento ai servizi. Sono 6 i quartieri che beneficiano di questo servizio: Schiavonia, San Pietro, Cava, Romiti, Spazzoli, Resistenza.


Ovviamente il sistema degli operatori sociali è integrato dalla macchina sanitaria: hanno beneficiato di cure domiciliari, per lo più prestate da infermieri, 1.692 anziani, nel 2007. Quasi 14 mila sono stati i prelievi di sangue effettuati a domicilio. Per questi servizi sono attivi su tutto il territorio 29 infermieri professionisti.


“Il sistema sta diventando maturo – puntualizza, Lucio Boattini, direttore del distretto Ausl Forlì – nel tempo riusciamo sempre di più a personalizzare le risposte alle esigenze”. “Per accedere ai servizi di questa rete – spiega Galeazzo Garavini, dirigente Ausl Forlì – serve l’ intervento dell’Unità di valutazione geriatrica, che nel 2007 ha esaminato 1.411 casi”.

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Chiara Fabbri

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