Forlì: 24 nuovi televisori per il centro dialisi

Forlì: 24 nuovi televisori per il centro dialisi

FORLI' - L'Aned, l'associazione Nazionale Emodializzati, scende in campo a favore dei pazienti del centro dialisi dell'U.O. di Nefrologia e Dialisi dell'Ausl di Forlì, diretta dal dott. Sauro Urbini. Il comitato dell'Emilia-Romagna, attraverso i suoi delegati, si è infatti attivato per dotare il reparto di 24 televisori, già provvisti di digitale terrestre. L'acquisto è stato possibile anche grazie al contributo dellaFondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Gli apparecchi, uno per letto, sono già stati installati, e rappresentano un'occasione di svago per i pazienti costretti a sottoporsi tre volte ogni settimana, per quattro ore, a questi trattamenti.

 

«Purtroppo, dalle patologie renali spesso non si guarisce - spiega il dott. Urbini - quando prendiamo in carico un paziente lo seguiamo nel periodo precedente la dialisi, durante la dialisi e dopo il trapianto. Gli effetti dell'insufficienza renale terminale, infatti, sono tamponabili con la dialisi, mentre il problema si risolve solo col trapianto, anche se il soggetto va poi ugualmente accompagnato. Fra medico e malato s'instaura quindi un rapporto molto stretto: il contatto umano, la capacità di comprensione sono fondamentali». Attualmente, nell'U.O. di Nefrologia e Dialisi, i soggetti sottoposti a trattamento dialitico sono oltre 110, dei quali l'85% trattati con emodialisi, e il 15% con dialisi peritoneale, effettuata direttamente dal paziente, o da un familiare, a domicilio. Sono, invece, 45, ad oggi, i casi di post trapianto seguiti con controlli a cadenza generalmente mensile. Si attestano infine a oltre 60 le visite effettuate dal reparto ogni settimana.

 

«L'insufficienza renale arriva alla fase terminale con una percentuale dell'8-11 per 100mila abitanti ogni anno - illustra il direttore - ciò significa che ogni anno 8-11 abitanti ogni 100mila giungono alla fase terminale. Si tratta di dati nazionali, che rispecchiano comunque l'andamento locale». All'origine delle disfunzioni ai reni, oltre alle classiche malattie renali come glomeronefriti o nefropatologie congenite, sono sempre più frequenti forme di patologie vascolari quali quelle dovute a ipertensione, ad esempio la nefroangiosclerosi, e quelle diabetiche di tipo 2, per le quali si registra un deciso aumento. Cosa fare per evitare l'insorgenza di simili complicanze? «Occorre prestare attenzione alle proprie abitudini di vita - ammonisce Urbini - in particolare, è importante cercare di mantenere un peso ottimale, non esagerare con gli alimenti proteici, specie quelli di origine animale, non fumare, ridurre l'introduzione di sale, tenere bassi gli indici del colesterolo, non ingerire troppi farmaci come quelli antinfiammatori, non fumare e svolgere attività fisica».

 

Sensibilizzare su questi temi e aiutare chi soffre di tali problematiche è esattamente la mission dell'Aned. L'associazione, costituita prevalentemente da cittadini sottoposti a trattamento dialitico, a trapianto d'organo, a trattamento conservativo per nefropatie croniche, nonché dai loro familiari e da tutti coloro che s'interessano a questi temi, opera, infatti, dal 1972 nella prevenzione delle malattie renali e nel potenziamento dei trapianti renali, battendosi, inoltre, per garantire un posto dialisi a tutti, il più possibile vicino a casa.

 

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