Forlì, 300 artisti in Fiera per 'Vernice art fair'

Forlì, 300 artisti in Fiera per 'Vernice art fair'

Mauro Andrea, 'E' il pianto che non si vede'

Da venerdì a domenica presso i padiglioni della Fiera di Forlì, spazio all'arte in tutte le sue forme, apre la nona edizione di Vernice art fair. Si tratta a volte di giovani emergenti e spesso di artisti già pienamente affermati, che trovano in Vernice un'ottima vetrina espositiva. Ogni edizione vede passare tra i suoi stand circa 11mila persone. Circa 300 artisti ogni anno vi prendono parte. Da qui sono passati Valerio Berruti, Enzo Guaricci, il forlivese Enrico Lombardi, Giorgio Chiesi e il francese Serge Uberti.

 

 

Il taglio del nastro avrà luogo Venerdì 25 marzo alle 18,30 alla presenza del Prefetto di Forlì -Cesena, Angelo Trovato e delle autorità cittadine. Come ogni anno non manca il concorso tra gli artisti che possono partecipare alla fiera individualmente, senza la mediazione di gallerie d'arte.

 

Uno degli eventi principali di questa edizione è dedicato a Mauro Andrea,"artista di un presente senza tempo", come lo definisce il critico Enzo Dall'Ara, scomparso qualche mese fa. L'esposizione si intitola Intimantologia opere dal 1975 al 2010. Un teorico dell'"Arte Impura", artista ammirato a livello internazionale.  "Un artista completo, che ha amato-odiato la ceramica, ha detestato il computer ma è stato tra i primi ad usarlo artisticamente, ha combattuto spessissimo la sua diletta Faenza, ha sempre avuto insofferenza per il passatismo e per le ingombranti tradizioni pur possedendo un segno e un gesto che più classico non si poteva. E che per anni ha marchiato, da iconoclasta, da provocatore, da ribelle, le sue opere con un nome davvero paradossale, perché la sua arte era e resta assolutamente pura."(Sandro Bassi).

 

'Car wash' è il titolo della performance multisensoriale portata a Forlì dal giovane artista Alessio Rota. Rota trasferisce sul supporto artistico, sia esso una tela rigorosamente di juta o la carrozzeria di un'auto, gli stimoli ed i molteplici input di cui si impregna nel suo attraversare e catalogare il panorama cittadino - soprattutto quello sotterraneo. Come dichiarato nel titolo stesso dell'evento, è l'automobile il filo conduttore della live performance (un'auto "lavata" in estemporanea con il colore di un pennarello su musiche attinenti) e delle opere esposte, tutte realizzate con tecnica mista e pastelli ad olio su tela di juta di cm 70x120.

 

Come ‘trait d'union' con le edizioni precedenti si colloca ‘QuattroxQuattro.Com', evento a cura di Oscar Dominguez. Quest'anno tocca a quattro donne, tutte italiane, tutte diverse: Paola Bandini, Marilena Benini, Cristina D'Alberto ed Elvira Keller.

 

Un'interessante selezione di giovani artisti verrà presentata dalle Unità Politiche Giovanili di Forlì con la mostra ‘Labirinto, inseguendo luce e aria'. Il nuovo millennio si è aperto con un'innegabile crisi. Economica e di valori. All'artista non si chiede di risolvere la situazione. Non ne avrebbe né i mezzi né le possibilità. Gli si chiede di interpretare la realtà e aprirvi uno squarcio di luce. Artisti presentati: Jacopo Flamigni (installazione di disegni), Carlo Rivalta (quadri), Lorenzo Zavatta (installazione), Roberta Alvisi (fotografie), Nicola Vandi (fotografie), Luca Scarpellini  (oggetti di design), Alessandro Aroni (fotografie), Luca Landi (fotografie).

 

Per incentivare la creatività dei giovanissimi, un concorso dedicato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado a cura di Claudio Irmi, Giampiero Maldini e Luciano Medri, intitolato L'Italia di Domani; che gode dei patrocini dei Comuni di Forlì e Cervia. Sabato pomeriggio alle 16,30 si svolgerà la premiazione.

 

 

In fiera anche la mostra di Rosetta Berardi ‘Chindiart. Presenze d'oriente', a cura di Lia Briganti. "Il titolo Chindiart è composto dalle iniziali di Cina, India e Arabia a significare la straordinaria sintonia grafica dei segni linguistici fondativi di queste tre diversissime civiltà che circondano l'Occidente con il loro porgersi problematico e fascinoso a un tempo e a significare anche i limiti dell'orizzonte futuro dell'Occidente stesso, ancora combattuto dall'antica alternativa (contrapposizione o compenetrazione) che oggi si ripropone a tutto tondo sul piano culturale oltre che religioso e in campo economico oltre che politico. Viaggiando attraverso questi paesi - racconta l'artista - la cosa che maggiormente è arrivata alla mia immaginazione è la scrittura. In questi paesi, i segni grafici della scrittura invadono i muri più delle immagini".

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