Forlì, 35 anni fa la morte di Buscherini. "Otello vive ancora"

Forlì, 35 anni fa la morte di Buscherini. "Otello vive ancora"

Forlì, 35 anni fa la morte di Buscherini. "Otello vive ancora"

FORLI' - Il 16 maggio 1976, sul circuito toscano del Mugello, moriva tragicamente Otello Buscherini. Arrivato a forte velocità alla curva dell'Arrabbiata Uno, il campione di Ca Ossi finì ucciso dalla sua stessa Yamaha 250. Dopo averlo disarcionato, la grossa moto lo schiacciò contro la rete di protezione della pista, appena installata a difesa degli spettatori, ma che in realtà precludeva ogni via di fuga ai piloti. Otello, che era riuscito a rialzarsi, perirà poco dopo in ospedale per le gravi emorragie interne riportate.

 

Furono in tanti, anche fra gli avversari più accaniti come Giacomo Agostini e Johnny Cecotto, a riconoscere il valore assoluto del pilota forlivese. "Senza quell'incidente - si legge su www.buscherinimoto.com, il sito della concessionaria ufficiale Yamaha di Forlì gestita dal fratello Arnaldo - Otello sarebbe diventato sicuramente il primo Campione del Mondo forlivese". A tenere vivo il ricordo di "Tarantola", com'era chiamato dagli amici, provvedono, in primis, il Polisportivo comunale "Otello Buscherini" di via Orceoli a Forlì, e il gruppo di tifosi di Grottamare di Ascoli Piceno, che gli ha intitolato un Moto Club. Anche se, volendo dare a Cesare quel che gli spetta, vera protagonista della sopravvivenza del grande campione nella memoria degli sportivi di tutt'Italia, è l'Associazione culturale "Otello Buscherini" di Forlì. Fondata nel 2003 da alcuni amici del pilota, capitanati da Luciano Sansovini, in arte "Righetto", pubblica libri, organizza incontri pubblici e partecipa a mostre e gare per moto d'epoca. L'ultima iniziativa editoriale è il libro "Dino Valbonesi, Cadinëla, il Motociclismo nell'anima", presentato il 5 dicembre scorso nel Salone comunale di Forlì, alla presenza del nove volte campione del mondo Carlo Ubbiali e del tre volte campione iridato Eugenio Lazzarini. Ma si segnala anche la partecipazione di Fausto Checchi e dello stesso Luciano Sansovini a gare per moto d'epoca, in sella a bolidi di proprietà dell'Associazione.

 

I risultati 2010 sono più che lusinghieri: se "Righetto" è arrivato secondo, su Motobi 250, al campionato del Gruppo 4 che si è tenuto in vari circuiti italiani, fra cui Adria, in Veneto, Checchi ha addirittura vinto la Due Ore Endurance di Magione, montando una Suzuki 1000 della Federiconi Corse. Momento fisso annuale dell'Associazione è la presenza con un proprio stand all' "Old Time Show", grande kermesse motociclistica in programma a marzo nei padiglioni della Fiera di Forlì, in via Punta di Ferro. La "Otello Buscherini" è visibile anche in Rete, su "www.otellobuscherini.it", in costante aggiornamento. Sono tutte iniziative che danno al presidente Luciano Sansovini, amico del pilota e suo compagno di corse, il diritto di affermare: "Otello vive ancora".

 

Piero Ghetti

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di mademi
    mademi

    Il secondo posto di Dovi, ieri nella Moto GP, penso possa essere dedicato al mitico Otello, altro campione forlivese. Come al solito i media locali non danno risalto ai successi mondiali dei nostri concittadini ... e pensare che ha fatto vedere un'altra volta il tubo di scarico al Re Valentino ! "Consoliamoci" sperando in un ripescaggio del Forlì Calcio in seconda divisione ! Comunque "Alè Furlè" !!!

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