Forlì, a funghi ma con prudenza: meglio farli controllare dall'Ispettorato micologico

Forlì, a funghi ma con prudenza: meglio farli controllare dall'Ispettorato micologico

FORLI' - A funghi, ma con prudenza. L'autunno, per gli appassionati, è un periodo tradizionalmente propizio, tuttavia, anche i più esperti, devono prestare attenzione al corretto riconoscimento delle specie commestibili. Per questa ragione, è opportuno sottoporre i funghi, raccolti o ricevuti in regalo, al controllo degli esperti. L'Ispettorato Micologico dell'Ausl di Forlì, i cui uffici si trovano all'interno Dipartimento di Sanità Pubblica di Forlì, in via della Rocca n.19, sono accessibili, sino a lunedì 28 novembre, il lunedì, dalle 8.30 alle 10.00, il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 9.30.

 

Al fine di prevenire casi di intossicazione, o veri e propri avvelenamenti, l'Ispettorato Micologico consiglia alcune regole cui tutti i cercatori di funghi dovrebbero attenersi: non raccogliere i funghi in modo indiscriminato, ma sempre nel rispetto dell'ambiente, ricordandosi che per l'ecosistema tutti i funghi sono utili; evitarne il consumo in grandi quantità e in pasti ravvicinati, perchè sono sempre un alimento difficile da digerire; non farli consumare a bambini, donne in gravidanza, persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell'apparato digerente; evitare il consumo di funghi che non provengono dalla rete commerciale o, se raccolti da privati, di cui non sia stata identificata con certezza la specie da persone qualificate. Infine, occorre ribadire che la quasi totalità dei funghi commestibili, se consumati crudi o poco cotti, provocano disturbi, o veri e propri avvelenamenti.

 

Nel caso ci si senta male dopo aver mangiato dei funghi, la prima azione da compiere, non appena si avvertano i primi sintomi di malessere, è contattare subito il proprio medico curante o l'ospedale. Inoltre è bene tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi ingeriti, nonché fornire indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.

 

L'attività del servizio, negli ultimi due anni, è quasi raddoppiata: nel 2009, sono state rilasciate ben 121 certificazioni per l'autoconsumo, contro le 67 del 2008. Grazie alle consulenze prestate, i casi di intossicazioni sono stati davvero limitati. Nel 2008, l'ispettorato è stato attivato tre volte dal Pronto Soccorso, per tre diverse persone che avevano ingerito rispettivamente un'Armillaria Mellea (fungo commestibile solo se consumato ben cotto), un Marasmius Oreades (fungo commestibile, ma in grado di dare disturbi se consumato in grandi quantità o consumato da persone intolleranti), e un Agaricus Xanthodermus (fungo "prataiolo" tossico). Nel 2009, il numero è sceso ulteriomente, con solo 2 persone intossicate, entrambe per assunzione di un Omphalotus Olearius (fungo velenoso confondibile con esemplari giganti di Cantharellus cibarius che è perfettamente commestibile). Tutti e cinque gli interventi sono avvenuti a seguito di consumo di funghi in ambito privato, mai in ristoranti.

 

L'Ispettorato Micologico, oltre alle attività di prevenzione quali la vigilanza sul commercio e sulla somministrazione di funghi, la consulenza e collaborazione alle strutture ospedaliere aziendali e ai medici curanti in caso di intossicazioni da ingestioni di funghi, esercita anche un ruolo informativo nei confronti della popolazione.

 

In quest'ambito, domenica 31 ottobre gli ispettori micologi del Dipartimento di Sanità Pubblica allestiranno, a San Benedetto in Alpe, col patrocinio del Comune di Portico-San Benedetto una mostra Micologica nei locali messi a disposizione dal ristorante "Il Laghetto"e saranno disponibili per fornire informazioni e rispondere a quesiti.

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