Forlì, a scuola di creatività. Le belle sorprese del mondo artigiano

Forlì, a scuola di creatività. Le belle sorprese del mondo artigiano

FORLI' - Il progetto Scuola-Artigianato, a cura della CNA di Forlì, dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena, del Distretto Scolastico n. 42, con la preziosa collaborazione del Comune di Forlì, della Provincia di Forlì-Cesena, della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna nonché di Unipol Ugf Assicurazioni, è giunto quest'anno alla diciannovesima edizione. Il progetto mette in relazione gli studenti delle terze medie (circa 300) della scuola dell'obbligo con i valori e le prospettive di lavoro dell'artigianato e della piccola e media impresa: ragazzi ed imprenditori, docenti e didattica non solo scolastica, orientamento professionale e "viaggio" nel mondo del lavoro.

 

La "filosofia" della proposta. L'artigianato è molto di più di una ‘riserva indiana' dove si riproducono fino all'estinzione mestieri antichi e scarsamente significativi dal punto di vista economico, ma rappresenta a differenza dell'industria tutti, ma proprio tutti, i settori della produzione e dei servizi. Una vocazione antica che conferma il profondo rapporto tra artigianato, città e territorio, ieri, oggi e domani. Ed in questo caso va ricordato che la cosiddetta tradizione non è (o non è solo) il "bel tempo che fu". Semmai, e non appaia paradosso, la buona tradizione è l'innovazione che prende piede: è, cioè, inventiva costante nell'elaborazione di prodotti e servizi sempre migliori e efficaci: e sotto questo aspetto la varietà e la presenza di numerose e diverse imprese artigiane ne è tuttora la dimostrazione saliente.

 

Scenari dell'esperienza. Almeno una quindicina di imprese: su questa "rosa" di aziende, ragazzi e docenti opereranno i loro elaborati (dvd, disegni, foto, fumetti...). I ragazzi ne daranno conto tramite visite a botteghe e aziende per un'esperienza affascinante e gratificante. Le scolaresche ed i loro docenti potranno spaziare in un'ampia antologia di proposte, anche a fini didattici, da scoprire e riscoprire. Vale a dire: dare voce ad attività, antiche ma anche innovative e moderne che un giovane può svolgere concluso il ciclo di studi obbligatori, dal momento che i nuovi posti di lavoro si creano soprattutto nelle aziende artigiane e nel mondo della piccola impresa.

Come tappa finale, prima della fine dell'anno scolastico, l'ormai consueto e festoso incontro pubblico a rendiconto per la città dell'iniziativa (con la premiazione dei migliori elaborati), con il convinto intervento delle autorità cittadine.

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