Forlì a sostegno della candidatura di Ravenna: "Università e San Domenico"

Forlì a sostegno della candidatura di Ravenna: "Università e San Domenico"

Forlì a sostegno della candidatura di Ravenna: "Università e San Domenico"

FORLI' - "Vincere è la sfida, ma molto importante è anche il processo alla candidatura". E' questo il messaggio che, secondo l'assessore alla Cultura del Comune di Forlì, Patrick Leech, deve passare sul progetto, presentato martedì pomeriggio alle Associazioni culturali del distretto di Forlì, sul tema della candidatura di Ravenna a capitale europea della Cultura 2019. "Una grande opportunità - fa eco Alberto Cassani, assessore alla Cultura del comune di Ravenna - per mettere in moto energie positive".

 

Ravenna non si candida da sola, ma in unione alle città della Romagna che il 15 maggio del 2010 sono entrate a far parte del Comitato Promotore, l'organo istituito per la candidatura della città. Forlì è una di queste. E come può effettivamente contribuire? L'assessore Leech non ha dubbi in merito: "la città ha eccellenze a livello internazionale ed esperienze consolidate da tempo nell'area del Welfare, come dimostra ad esempio il progetto "Atrium", basato sulla valorizzazione della gestione dello spazio urbano, che coinvolge undici Paesi". "Inoltre - continua l'assessore - ha organismi culturali con una forte vocazione a livello europeo, quali l'università, l'orchestra e il complesso di San Domenico".

 

Ma, come sottolinea l'assessore Cassani, "il tema della candidatura di Ravenna non coinvolge solo le realtà culturali, ma anche il mondo economico e la società civile. E' un progetto che riguarda non ciò che c'è ma ciò cha va costruito". Fondamentali sono il dialogo tra le comunità e il coinvolgimento dei cittadini, in quanto i criteri di valutazione si baseranno non sul patrimonio della città ma sull'attività.

 

Per quanto riguarda la tempistica, a fine 2012 uscirà il bando nazionale per raccogliere le candidature delle città italiane e, da metà del 2013, fino alla fine dell'anno successivo, partiranno le prime selezioni. Nel 2019 la città italiana scelta da una giuria di tredici membri, di cui sette europei e sei italiani, "sfiderà" una candidata bulgara. Per il momento, in ambito nazionale, alcune candidature sono già strutturate, tra cui quelle di Venezia e il nord-est, Siena, Matera, Bari e Assisi con Perugia. Secondo l'assessore Cassani "alla fine se ne conteranno una quindicina". L'ultima città italiana a candidarsi fu Genova nel 2004.

 

Gli assessori confidano molto sull'originalità del progetto, un elemento che va a giustificare la richiesta di risorse. "Ciò che si chiede - afferma Leech - è anche l'impegno di persone che lavorino in gruppo". "D'altronde - conclude l'assessore Cassani - quando ci sono pochi soldi bisogna sapersi coordinare. Bisogna valorizzare al massimo le nuove generazioni e proiettare il loro talento artistico- organizzativo verso l'Europa".

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Impossibile. Trattandosi di "capitale" è implicito che debba trattarsi di una città sola, che se ha bisogno di altre realtà vicine ma estranee evidentemente non può ambire a questo titolo. Peccato, Ravenna è troppo piccola, il ruolo di "capitale" è legato solo alla storia, combattiamo piuttosto per altre battaglie che egoisticamente possono dare beneficio a noi e non ai vicini, che in tante altre occasioni hanno dimostrato ben poco altruismo.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -