Forlì, Acer. Pini (Lega) attacca Morgagni: "Abbia la decenza di tacere"

Forlì, Acer. Pini (Lega) attacca Morgagni: "Abbia la decenza di tacere"

Forlì, Acer. Pini (Lega) attacca Morgagni: "Abbia la decenza di tacere"

FORLI' - Acer, ecco l'affondo di Gianluca Pini su Ellero Morgagni. Il deputato della Lega Nord non è andato di certo per il sottile, e sulla questione case popolari attacca l'attuale presidente: "Morgagni abbia almeno la decenza di tacere. Inquisito e sfiduciato dai suoi stessi compagni di partito, il suo penoso tentativo di ritagliarsi ancora un ruolo è oltremodo irritante. Fortunatamente ad aprile, dopo l'approvazione del bilancio, ci farà la cortesia di togliere il disturbo".

 

Morgagni è stato accusato a più riprese dal Carroccio (ed ora sotto inchiesta dalla Procura) di gestione poco trasparente dell'azienda. "Ora che la sedia scotta - prosegue Pini - improvvisamente Morgagni dichiara di avere a disposizione ben 10 milioni di euro da spendere per il 2010 e 45 per i prossimi tre anni per la costruzione di nuove case popolari, lamentando il fatto che questi soldi non riesce a spenderli per via del fatto che le amministrazioni comunali non gli sbloccano le aree sulle quali costruire le abitazioni. E meno male! Probabilmente  - attacca il deputato forlivese - qualcuno (oltre alla magistratura) si e' accorto che gli alloggi costruiti da ACER ci costano molto di più di quelli reperibili sul mercato ( vedi Piazza del Carmine, progetto per fortuna abortito)".

 

"Se a ciò aggiungiamo che moralmente è inaccettabile ricevere lezioni e lamentele dal Presidente di un'azienda sotto inchiesta per gravissime ipotesi di reato - conclude Pini -  mi permetto di suggerire a Morgagni di astenersi da tali esternazioni e di aspettare serenamente la data del suo definitivo e immaginiamo dorato pensionamento. Così come serenamente i forlivesi aspetteranno l'esito dell'inchiesta giudiziaria per capire se gli alloggi costruiti da ACER a prezzi fuori dal mercato siamo stati parte o meno di un sistema poco trasparente".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Hmm, a me della questione penale non interessa nulla. Secondo me uno anche se ha precedenti penali può e deve amministrare, se eletto. Se è vero che la giustizia è pronunciata in nome del popolo (e non dello stato, o della repubblica) allora con le elezioni il popolo parla, e dice che tizio o caio devono amministrare, e non andare in prigione. Ma questo è un altro discorso. Non ho idea di chi sia il Dott. Morgagni, ma il discorso pr me funziona così. Quanto costa un appartamento di, tipo, 80 mq costruito dall'istituto ? E quanto osta comprarlo chiavi in mano sul mercato ? Se il secondo valore è, di molto, inferiore del primo, allora gatta ci cova. Magari il Dottore non ha commesso reato, ma ha semplicemente amministrato male. Il che non è sempre detto sia meglio.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Mi sembra, quella di far tacere gli inquisiti una via un po' giustizialista. Ma sono sicuro che Morgagni si sacrificherà, se Pini ci promette di far tacere tutti gli inquisiti (uno per tutti, il premier) e i condannati per reati penali (uno x tutti Bossi) che popolano la coalizione di cui fa parte. Personalmente sono convinto, conoscendolo della profonda onestà e correttezza del presidente dell'Acer e sono sicuro che dopo le assoluzioni legate al caso Pascarella. ci saranno dei proscioglimenti, sul caso Acer. Noi non abbiamo bisogno di processi brevi e prescrizioni, e quando un nostro amministratore sbaglia , anche per fatti non rilevanti dal punto di vista penale, si dimette. Vico Zanetti

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