Forlì, ad un anno dalla morte il ricordo di don Carlo Gatti

Forlì, ad un anno dalla morte il ricordo di don Carlo Gatti

I funerali di don Carlo Gatti

Forlì - Ad un anno dalla repentina scomparsa di don Carlo Gatti, "e pridt ad Cangia", la comunità parrocchiale di San Giovanni Evangelista, in via Angeloni, dedicherà l'intera giornata di domenica al suo fondatore, con numerose iniziative di rilievo. Punto nodale sarà la santa messa delle 11 nella chiesa di via Angeloni, concelebrata da don Gregorio e don Pietro, due dei cappellani polacchi che don Carlo ebbe al suo fianco durante i 40 anni di servizio pastorale prestato a San Giovanni.

 

Nel pomeriggio, alle 15.30, verrà inaugurato il teatro parrocchiale rinnovato, dedicato proprio a don Carlo. Nell'occasione saranno presentati alcuni brani dalle sue traduzioni dialettali, alcune poesie ed un volume di 106 pagine con testimonianze, interviste, foto e brani dal suo diario, intitolato: "Don Carlo, un sacerdote, un uomo". Alla realizzazione del libro, suddiviso in diverse parti fra cui testimonianze di coloro che lo conoscevano, diversi capitoli specifici su don Carlo sacerdote e la parrocchia, i giovani, il catechismo, gli anziani e il dialetto, hanno collaborato i nipoti Emanuela Gatti e Paolo Milandri, Roberto Zimbelli, catechista della parrocchia, e il suo successore alla guida di San Giovanni Evangelista, don Erio Castellucci.

 

Don Carlo Gatti, il popolare "pridt ad Cangia", nativo di Roncadello di Forlì, muore improvvisamente in canonica domenica 18 ottobre 2009, all'età di 74 anni, dopo aver celebrato due messe in mattinata nell'ambito della giornata missionaria mondiale. Fatale fu anche l'amarezza patita all'idea che, compiuti i 75° anno d'età, avrebbe dovuto lasciare l'amatissima San Giovanni Evangelista, da lui fondata nel 1970.

 

Piero Ghetti

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