Forlì, aeroporto: 10 milioni bruciati. Non ci sono i soldi per le nuove compagnie

Forlì, aeroporto: 10 milioni bruciati. Non ci sono i soldi per le nuove compagnie

Forlì, aeroporto: 10 milioni bruciati. Non ci sono i soldi per le nuove compagnie

FORLI' - I contratti con le nuove compagnie sono 'congelati', il passivo schizza oltre le previsioni. Altra puntata di passione per l'aeroporto di Forli'. Lunedì la giornata di Seaf, la societa' di gestione dello scalo "Ridolfi", si e' consumata prima in un Consiglio di amministrazione poi, nel pomeriggio, nell'assemblea dei soci. Le attese meno ottimistiche non sono smentite: al 31 dicembre del 2010, infatti, l'aeroporto di Forli' deve fronteggiare il passivo piu' gravoso della sua storia: 10 milioni.

 

Le previsioni che fino a un mese fa indicavano un deficit attorno ai 7,3 milioni di euro vengono superate: l'attuale passivo si aggira sui 10 milioni di euro, qualcosa meno. In un quadro del genere, i contratti con le nuove compagnie (Eagles Airways e altre due) che al "Ridolfi" avrebbero dovuto sostituire Wind Jet, l'ex 'compagnia di bandiera' che e' traslocata tra le polemiche a Rimini, sono bloccati: insomma, al momento a Forli' resta Wizzair.

 

"Allo stato attuale abbiamo solo le risorse per coprire le spese vive, a partire dal personale: non possiamo avanzare trattative da svariate centinaia di migliaia di euro in questo stato", riconosce sconsolato il sindaco Roberto Balzani a margine del Consiglio comunale emettendo una sentenza: "Cosi' non si puo' piu' andare avanti". Alla domanda se del 'buco' sia in un qualche modo responsabile l'ex presidente di Seaf Franco Rusticali, il sindaco preferisce non rispondere: "Di certo e' stata una brutta sorpresa", sorride amaro il primo cittadino.

 

Balzani ora si da' "un mese e mezzo" per sbloccare la situazione, ma non e' affatto escluso che per i futuri vettori si debba attendere ulteriormente. Per il sindaco, comunque, la strada della privatizzazione a Forli' e dell'integrazione con Rimini chiesta dalla Regione "sono parallele: al termine per le manifestazioni d'interesse, il 4 marzo, l'idea e' presentarsi uniti", osserva Balzani. Con la scadenza del bando che piano piano si avvicina, oggi l'imperativo e' garantire "nuova benzina almeno per arrivare alla privatizzazione", come ha ripetuto nei mesi scorsi lo stesso Balzani.

 

La strada e' sempre quella della ricapitalizzazione al minimo: ovvero, quota 3.098.000 euro, come

stabilito nell'assemblea straordinaria di Seaf  lo scorso 19 novembre. Al momento Comune e Provincia hanno gia' fatto la propria parte: all'appello mancano la Camera di Commercio di Forli'-Cesena, che deve sborsare circa 300 mila euro, e soprattutto la Regione, chiamata a mettere sul tavolo piu' o meno 800 mila euro. In tutto questo, la Regione impone di andare avanti con il processo di integrazione-fusione con Rimini, come evidenziato dopo il recente incontro in Provincia voluto dall'assessore regionale Alfredo Peri.

 

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La palla ora come ora e' in mano ai tecnici: ne hanno nominato uno a testa, rispettivamente, il Comune di Forli', la Provincia di Rimini e la Regione. In questi giorni le valutazioni proseguono, a breve si fara' il punto. "Ogni scenario e' aperto davvero", si e' fatto presente a piu' riprese nei corridoi di Seaf oggi. (Dire)

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Caro Mister Roby, Vedo che il vizietto della demagogia propprio non lo vuole abbandonare. Problemi suoi.Vado per punti così è meno dispersivo. 1) Lei continua a parlare di amministrazione rosse. Bene vorrei informarla che la guerra fredda è finita da qualche decennio e, almeno nel linguaggio, non sarebbe male se anche lei si adeguasse, visto che l'hanno fatto in tutto il mondo.Forse non l'hanno avvisata. 2) Non sono mai stato un amministartore pubblico, nè un dirigente di un qualsiasi partito. Così spero di lei e di tutta la sua famiglia. 3) Il mio nickname "ilmatterello" vale il suo di Roby con la differenza che quello che penso è tutto a chiare lettere nel mio sito, con commenti mai censurati e con tanto di e-mail. 4)Per quanto riguarda il presunto flop dell'iper a Forlì è un problema che riguarda gli investitori e di solito in questo settore gli errori sono pochi. Io mi limito a dire che Forlì ha bisogno do un iper e questo lo stanno facendo. I 60/70 km di distanza di cui lei parla sono elaborazione del passato e che non tengono conto della complessità delle varianti che entrano in gioco. Io capirò poco ma ho lavorato per 17 anni in una struttura logistica dedicata alla grande distribuzione, se lei ha un curriculum migliore sono pronto ha ridiscutere tutto. 5) Lei dice che servono meno amministartori che medici o paramedici. Lei ha mai incontrato qulacuno che abbia sostenuto il contario?. Le alleanze e i coordinamenti, se ben fatti, nascono proprio per questo.Chi critica prima che le cose vengano fatte: a) devrebbe entrare nel merito della programmazione e indicarne i limiti b) evita la pura speculazione politica e non fa professione di malafede. Non mi sembra, comunque, che la sanità Forlivese sia proprio da buttare. Il problema quindi non è la critica ma la CRITICA DEMAGOGICA che usa armamentari del passato. Caro Roby, faccia uno sforzo, cerchi di mettersi al passo con itempi. ilmatterello.wordpress.com

  • Avatar anonimo di Roby_Ti
    Roby_Ti

    @ il mattarello ... il farwest credo esista solo in quel che resta del suo cervello. Le consiglio di leggere quello che ho scritto, ammesso che lei sia in grado di leggere. Se vuole negare le evidenze di tutti gli abusi e le procate delle amministrazioni rosse che nel corso degli anni si sono perpetrate nella città di Forlì libero di farlo. Dalla sua irritazione dire che in quanto ho scritto ci sia molto di vero e che lei si senta personalmente toccato. Chissà chi si nasconde dietro al mattarello ... In merito al problema Iper le consiglierei, se non è competente (e non lo è;) in materia di astenersi da commenti che la rendono ridicola. Statistiche ci dicono che per sopravvivere un iper ha bisogno di un bacino di utenza di molti chilometri (60-70 km per la precisione). Costruirne un altro quando a non più di 10-15 km già esistono strutture di questo tipo equivale al suicidio finanziario. Perchè le amministrazioni rosse di Forlì, susseguitesi, purtroppo, non hanno mai deliberato l'apertura di un IPER (e se ne parlava già all'apertura di quello di Savignano, il primo della Romagna!!) accampando patetiche scuse quali la tutela dei commercianti del centro?? Perchè l'amministrazione è stata così miope?? Perchè allora c'erano già altre "bazze" in ballo dalle quali trarre profitto personale? In quanto alla gestione manageriale, meglio lasciare perdere!! mettere più amministrativi che medici e personale paramedico nell'ospedale è una gestione manageriale?? Le è abbagliato dal sacro fuoco dell'ideologia comunista che nega tutto quello che è evidente ai più ma che non deve essere visto.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Stò cercando di capire chi è il più ipocrita....forse i "quattro" demagoghi che si scandalizzano di fronte ad una gestione disastrosa compiuta negli ultimi 15/20 anni da managers tesserati che svettavano tra i più pagati dei di pendenti pubblici della Forum livii o il Sig. Mattarello che ce le suona e ce le canta con parole apicelliane.....

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @birillo Hai in parte ragione. In altri post, e in tempi non sospetti, ho sempre dato atto al PCI/PDS/DS/PD di aver formato una classe dirigente superiore alla media. Di per certo, è il mio modesto parere, era meglio l'amministratore "medio" emiliano (PCI) in Emilia rispetto all'amministratore "medio" democristiano (DC) in Veneto. Faccio così per dire. Però è un fatto, del quale non riesco a comprendere le ragioni, che la classe politica PCI/PDS a Forlì sia sempre stata al di sotto delle aspettative rispetto alle omologhe di Rimini e Cesena (e Ravenna). Oramai tutti abbiamo una prospettiva storica: guardate cos'è Forlì oggi e guardate Cesena o Rimini (o anche Ravenna). Leggete anche solo gli articoli su Romagnaoggi dedicati alle 4 diverse città. ... E pensate a cosa erano. A Forlì il PCI/PDS non ha scusanti, ha sempre governato, da decenni come forza a vocazione maggioritaria. Salvo ogni volta dire che l'amministrazione di prima "era il vecchio" e che il nuovo sindaco "era il nuovo" che si opponeva al vecchio. Con gli stessi voti, con lo stesso apparato, un discorso che ho sempre trovato fra l'irriguardoso e l'indecente. Penso che se l'amministrazione di Forlì governasse a Ravenna non solo farebbe fallire l'aeroporto (che non hanno!) ma avrebbe fatto pure INSABBIARE IL PORTO! E qualcuno avrebbe detto "ma che ce ne facciamo del porto di Ravenna ? Meglio dedicare l'area all'allevamento di vongole !". Tanto per dare un'idea. Ecco, questo è il senso della storia. Le ragioni, antropologiche e culturali della pochezza forlivese davvero non le so. Forse qualche lettore VERAMENTE comunista potrebbe dirci magari che alle scuole di formazione del partito i forlivesi siedevano sempre all'ultimo banco e non stavano attenti ... non so io non c'ero. Personalmente, penso che a livello locale (come, ribaltando i fattori, a livello nazionale) la migliore garanzia per la compagine di governo sia la pochezza dell'opposizione. Due debolezze che fanno una forza, insomma.

  • Avatar anonimo di lucas
    lucas

    E' vergognoso che dopo tanti anni regalando soldi alla Wind Jet ed a certi personaggi che per fortuna non ci sono più,ora che la nuova dirigenza aveva trovato una strada per nuovi voli, il comune fa un passo in dietro.Cosi si perde anche un'altra stagione nonchè molti dei passeggeri abituali che partivano da Forlì.Un'altra occasione persa per la città in un momento cosi delicato per il nostro Aeroporto.

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Salve, certe argomentazioni mi sembrano le solite litanie da disco rotto.I politici locali che si sono mangiati tutto, che hanno depauperato il bilancio comunale, che si sono riempite le tasche, che, naturalmente fanno solo politiche di sostegno agli immigrati ecc. Sugli iper, poi si dice di tutto, prima mancano, poi appena partono sono inutili, ora manca un outlet. Se girate in città c'è il farwest degli autlet. Naturalmnete non si è fatto niente per l'economia, si è svenduto tutto.Per il sig,Roby non esistono piani di coordinamento per cercare di abbatere costi di gestione dei servizi, quando questo avviene e si cerca di dare una gestione più manageriale, naturalmnete si è svenduto. Forse il Sig. Roby ha nostalgia dei 4000 milioni e dei 6000 esuberi buttati dalla finestra in nome dell'italianità di Alitalia dai suoi amici. Ma mi faccia il piacere direbbe Totò. Io credo che nello specifico dell'aereoporto sia stato fatto un errore, quello di non aver detto la parola fine ad una vicenda logorante che si protrae ormai da troppi anni. In un settore eternamente in crisi, anche quando si hanno ben altri numeri su cui discutere, questo fatto di poter avere bilanci a pareggio mi sembra proprio una chimera. E poi dicimoci la verità, fino ad ora questa questione interessa a pochi se non a nessuno ( quota capitale di Confindustria in diminuzione nonostante già insignificante ecc.). La Regione e Rimini poi hanno giocato un ruolo ambiguo quindi............. . Ormai tutta questa materia serve solo a quei quattro demagoghi che continuano ad abbaiare alla Luna per fare un pò speculazione politica. Diciamo una parola fine una volta per tutte, così risparmieremo le coronarie di molte persone,anche del Sig. Roby. Così riverserà il suo sacro furore verso altro. ilmatterello.wordpress.com

  • Avatar anonimo di birillo
    birillo

    Premetto che io non sono comunista o simli, però non si può dare la colpa al PD, PDS, ecc., perchè in altre città ha funzionato e sta funzionando bene: Cesena, Rimini, Faenza, Ravenna, mi sembrano meno incasinate di Forlì. La responsabilità va cercata fra gli amministratori che si sono succeduti a Forlì negli ultimi decenni che hanno permesso il progressivo degrado ed impoverimento della città, almeno sotto certi aspetti. Quindi, sono le persone che non hanno funzionato, non il partito. Perchè Cesena cresce in tutti i sensi e Forlì no ? Perchè quando si parla di Forlì si ha sempre la sensazione di parlare di una città perdente ? Perdente in tante cose: cultura, sport, infrastrutture, lavoro ed anche i forlivesi stessi che non hanno mai amato la loro città. Forse cambiare aria (partito) può fae bene, ma ne siamo sicuri ? A questo punto, pur essendo io un grande sostenitore dell'aeroporto, dobbiamo prendere atto che così non si può andare avanti ed avere il coraggio di chiudere baracca. Non ce la facciamo, mettiamocelo in testa. Lo dico con profonda tristezza, ma dobbiamo arrenderci: salvare l'aeroporto è come voler svuotare il mare con un colapasta. Concentriamoci sulla città, facciamola crescere, lasciamo perdere l'aeroporto: però, è una bella sconfitta !!!

  • Avatar anonimo di Roby_Ti
    Roby_Ti

    E' vergognoso che il sindaco lanci una simile accusa! La colpa è della mala gestione! Del solito teatrino di spartizione delle poltrone che il PD e in precedenza DS e PCI hanno perpetrato dando incarichi a chi non era qualificato pur di mantenere le mani negli "affari" locali. E' vergognoso che ad oggi il PD governi ancora questa città nonostante per decenni non abbia fatto assolutamente per svilupparne l'economia e il tessuto locale. Tutti hanno "mangiato" depauperando le casse comunali. Si sono svenduti tutto, da ACAG, a Romagna Aque, alla scuola infermieri, al laboratorio analisi e ora ultimo atto l'aeroporto. Siamo rimasti la sola città nei dintorni a non avere un iper e costruirlo ora è assolutamente inutile!! Faenza avrà presto un outlet e a Forlì?? Nulla! Solo politiche di sostegno agli immigrati!! Case popolari per gli immigrati!! Ma chi vorrà mai immigrare qui? Se tutte le aziende chiudono e presto chiuderà anche la città?

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Aspettiamo la cordata di imprenditori vicini alla Lega Nord. Ma sicuramente ci sarà un buon motivo per non presentarsi.

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