Forlì, aeroporto. Gagliardi (Pdl): "L'incontro con Rimini solo un contentino"

Forlì, aeroporto. Gagliardi (Pdl): "L'incontro con Rimini solo un contentino"

FORLI' - "Entro il 31 gennaio 2011 verrà assunto un impegno formale per avviare le procedure di integrazione-fusione degli scali aeroportuali di Forlì e Rimini".La firma è stata posta mercoledì a Bologna da Regione Emilia-Romagna, nella persona dell'assessore Alfredo Peri, i sindaci di Forlì e Rimini, Roberto Balzani e Alberto Ravaioli, il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali e, per la Provincia di Forlì-Cesena, il vicepresidente, Gugliemo Russo."

Questo riportavano le agenzie di stampa due mesi fa, appena dopo lo scippo di Wind Jet compiuto da Rimini nei confronti della  SEAF.

 

Qual' è la situazione al 21 gennaio? La formalizzazione di " un'attività di studio e di confronto tra le due realtà territoriali fino all'individuazione della migliore soluzione".

Poco o nulla, a testimonianza di quello che dissi nel mese di novembre, ovvero che l'incontro fissato in Regione non era stato nè più nè meno che un contentino nei confronti di Forlì a seguito della vicenda di W.J.

 

Esiste  da anni uno studio della kPMG relativo alla nascita della holding degli aeroporti perchè non si è attuato quello, già esistentye, evitando così il perdurare di una concorrenza deleteria per le tasche dei cittadini ed a solo vantaggio delle compagnie aeree?

Si attende l'ingresso dei privati. Fatto sta che anche per il 2011 gli enti locali dovranno sborsare milioni di euro.

 

Il vero dramma dell'aeroporto è che la sinistra non ha un minimo di strategia. La stragrande maggioranza  degli enti locali sono comandati dalla sinistra e da maggioranze imperniate sul PD, partendo dalla regione passando alle province per finire ai comuni più importanti. Se dalle parole non si passa ai fatti.... sarà difficile riuscire a superare tutti i problemi in tempi brevi.

Nel raggio di pochi km ci sono ben tre aeroporti che si fanno concorrenza (Parma è un discorso  a parte): Forlì, Bologna e Rimini, e questo, in presenza di crisi di mercato e di espansione dei voli low cost, crea una situazione di conflitto permanente per accapparrarsi passeggeri, quote di mercato, rotte  e compagnie aeree.

 

Le forze di maggioranza si muovono in modo contraddittorio e spesso contrario a seconda dei momenti e delle località di appartenenza, senza una visione globale e strategica.

Solo il privato, se mai arriverà, potrà mettere in rete gli aeroporti emiliano romagnoli, ovviamente entrando nella compagine sociale di tutte le compagnie, così come prospettato.

Tutto il resto è fumo negli occhi, o forse qualcuno pensa che il privato, detenendo la maggioranza  delle azioni rispetto agli enti locali, faccia passi indietro e non acquisisca nuove rotte e compagnie solo perchè 2 sindaci o 2 presidenti di provincia  hanno ventilato un possibile accordo?

 

Stefano Gagliardi

Capogruppo Pdl Provincia Forlì-Cesena

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