Forlì, aeroporto. I consigli danno un doppio via all'ultima ricapitalizzazione

Forlì, aeroporto. I consigli danno un doppio via all'ultima ricapitalizzazione

Forlì, aeroporto. I consigli danno un doppio via all'ultima ricapitalizzazione

FORLI' - Tre delibere urgenti sono state votate lunedì pomeriggio dai consigli provinciale e comune di Forlì per far fronte alle difficoltà di Seaf, la società di gestione dell'aeroporto di Forlì "Ridolfi". Si tratta dell'approvazione della copertura integrale delle perdite al 30 giugno 2010, di una concessione di un prestito infruttifero a Seaf per un importo di 350mila euro e della proroga di un prestito infruttifero concesso il 15 ottobre 2009 e in scadenza. Hanno votato a favore Pd e Lega Nord, sia in Comune che in Provincia.

 

Si sono astenuti Italia dei Valori e Rifondazione Comunista; contrario PdL in Provincia(dall'aula è uscita la consigliera Maria Grazia Bartolomei UdC), mentre in Comune, oltre all'astensione dell'Idv, si registra il voto di astensione anche di Udc e PdL. Ha illustrato i provvedimenti l'assessore provinciale alle Società partecipate Maurizio Castagnoli: "Le delibere derivano da due eventi, entrambi attesi, uno negativo e l'altro positivo. Il positivo è la concessione di Enac, che nel medio-lungo periodo dà ai soci la possibilità di uscire dall'impasse. Quello negativo è il deficit di 5,1 milioni di euro accumulato al 30 giugno, una cifra molto elevata. Il secondo semestre, pur sempre in perdita, lo dovrebbe essere meno: le stime della Seaf per la fine dell'anno è di un deficit di 7,1-7,2 milioni di euro". Castagnoli sottolinea, inoltre, che è stato ri-contrattato "l'accordo con WindJet, con risparmi per 2,5-3 milioni nel 2011 e di 800mila euro già nel 2010".

 

La Provincia, continua Castagnoli, "non ha la somma per la sua quota parte di ricapitalizzazione, che equivale a 329mila euro. Quindi votiamo la ricapitalizzazione, ma non la sottoscrizione del capitale. Come ente Provincia siamo però in grado di elargire un prestito di sei mesi, sub iudice di un parere del Ministero dell'Economia, per 350mila euro".

 

Infine Castagnoli dà indicazioni sui tempi della privatizzazione: "Abbiamo dato indicazione al Cda di avviare il prima possibile il bando di gara, che è già pronto. Ci saranno due mesi per presentare le proposte, poi una prima commissione valuterà le informazioni generali dei concorrenti (antimafia, affidabilità economica etc.). Una seconda commissione, nella fase del dialogo competitivo, con tempi che saranno stretti   il più possibile, valuterà le proposte. Sarà infine l'assemblea dei soci a individuare l'associazione di privati, crediamo che questa fase si possa concludere entro la fine di gennaio".

 

Queste le posizioni dei capigruppo:

 

Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord

"Sosteniamo l'aeroporto, siamo a due passi dal traguardo e con senso di responsabilità riteniamo fondamentale dare quest'ultimo voto per arrivare al bando di privatizzazione. Devo rilevare però la divergenza che ancora sussiste tra le maggioranza di centro-sinistra di Forlì e di Cesena sul tema dell'aeroporto Ridolfi".

 

Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL

"Ricordo che la Seaf ci è costata 31 milioni di euro in pochi anni. Non ho problemi a prendere le distanze dagli esponenti del PdL di Rimini, come ho fatto con il consigliere Marco Lombardi quando ha detto cose inesatte sull'aeroporto di Forlì, vorrei però che i rappresentanti del Pd forlivese fossero meno blandi nel convincere il sindaco di Cesena sul sostegno dell'aeroporto. La provincia di Forlì-Cesena dovrebbe avere una posizione coesa su quest'argomento".

 

Giovanna Perolari, capogruppo Italia dei Valori

"Il nostro gruppo si è astenuto perché traccia un bilancio fallimentare e non improntato ad oculatezza nella gestione dell'aeroporto Ridolfi. Crediamo nell'aeroporto come volano dell'economia, ma la gestione che è stata fatta ha ripetuto gli errori del passato, nonostante gli intenti di buona volontà dichiarati all'inizio".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Infatti la famosa "gara", ammesso che vi siano candidati, la vincerà probabilmente chi chiederà di meno per accollarsi l'aeroporto; poi ovviamente Bulbi, dal tavolo di qualche ristorante, parlerà di "trionfo dell'amministrazione" e si riempirà la bocca di piadina e di "privati e enti pubblici che fanno 'sistema' e vincono insieme". Ma queste sciocchezze, come sempre, non restituiranno alle persone i milioni di euro che sono stati loro estorti allo scopo di mantenere in piedi per anni un carrozzone buono solo a far mangiare i burocrati del centrosinistra locale che svernavano negli uffici di SEAF.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    L'aeroporto se un privato lo prendesse sarebbe un vantaggio regalarglielo, in realtà se si privatizzerà dovremo anche aggiungere dei benefit per l'acquirente Noi viviamo l'aeroporto come un malato terminale, e non vogliamo separcene facciamo di tutto per farlo guarire, speriamo in un miracolo, qualche rabbaziere se ne approffitta vendendoci rimedi fallaci.

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Anche nella gestione dell'aeroporto i nostri politici hanno dimostrato la loro completa inettitudine agli affari. I debiti verranno ripianati, come al solito, con i nostri soldi. L'aeroporto verrà privatizzato, ad un prezzo stracciato (ovviamente). Quello che mi preoccupa di più, è che poi ci troveremo con un manipolo di "amministratori" in cerca di società. Cosa inventeranno mai per riposizionarli adeguatamente ?

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